Un percorso storico-turistico attraverso la città di Vicenza rivolto ai bambini; l’allestimento scenico di alcuni incontri; la traduzione in inglese di tutti gli strumenti informativi.

Anche quest’anno collaboriamo con tre istituti superiori di Vicenza nel progetto “alternanza scuola-lavoro” promosso dal Ministero dell’istruzione. Offriamo a una cinquantina di studenti la possibilità di mettersi alla prova con incarichi concreti collegati al loro percorso formativo.

Esperienza professionale con il progetto alternanza scuola-lavoro

In queste settimane si sono già messi al lavoro i ragazzi dell’istituto tecnico-professionale Almerico da Schio.
Chi frequenta l’indirizzo turistico ha l’obiettivo di ideare un percorso guidato per bambini dai 6 ai 12 anni. Quattro “gatti” faranno da accompagnatori in un viaggio storico nel centro di Vicenza. Durante i giorni del festival – dal 18 al 28 maggio – si occuperanno anche dell’accoglienza del pubblico agli infopoint.
Gli studenti dell’indirizzo commerciale affiancano invece gli addetti all’amministrazione ed elaborano un approfondimento scientifico sulla rendicontazione socio-economica dei festival.

Un’altra ventina di giovani, in arrivo dalle aule del liceo linguistico Fogazzaro, si è dedicata alla traduzione in inglese di tutti i materiali di comunicazione, dall’opuscolo di presentazione al sito: una specie di “internazionalizzazione” del Festival Biblico.
A maggio, alcuni studenti del liceo artistico Canova contribuiranno all’allestimento dei luoghi, in particolare del Dabar, il caffè culturale del festival.
In marzo si svolgerà una settimana di formazione generale sulla gestione di un festival e di approfondimento specifico nei diversi settori di intervento. Tutti i ragazzi coinvolti nel progetto supporteranno inoltre la squadra dei volontari durante i giorni della rassegna.

Crediamo nell’opportunità di valorizzare i talenti giovanili e riteniamo utile per loro “annusare” il mondo del lavoro e le sue potenzialità prima di aver terminato il ciclo di studi. La nostra idea del festival è inclusiva, perciò stiamo tessendo una rete di relazioni con le realtà locali, fra cui non poteva mancare la scuola.

Roberta Rocelli, direttore del Festival Biblico
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