Calendario eventi 2010

Domenica 30 maggio 2010

arti visive

L'ospitalità delle Scritture nelle icone di Palazzo Leoni Montanari

ore 10:00 Gallerie di Palazzo Leoni Montanari
Contrà Santa Corona, 25 - VICENZA
visita guidata
su prenotazone al nr 800 578875
[leggi tutto]
VISITA GUIDATA
alla collezione di icone, con particolare riferimento al tema del Festival Biblico

su prenotazione al nr verde 800 578875

in collaborazione con:
Gallerie di Palazzo Leoni Montanari
[chiudi]
arti visive

Le icone su vetro di Sibiel

ore 10:00 Museo Diocesano
Piazza Duomo, 10 - VICENZA
Conferenza multimediale
e visita guidata
con: Giovanni Ruggeri
[leggi tutto]
Conferenza multimediale

ospite: Giovanni Ruggeri

a seguire visita guidata alla Collezione Etnografica che comprende alcune icone su vetro di Sibiel

Tutti sanno che cos’è un’icona. Pochissimi, invece, sanno che in Transilvania (Romania) è fiorita per secoli un’arte particolare: la pittura di icone su vetro. Una forma di preghiera (perché l’icona, anche quella "classicaâ€, non è un quadro, ma un colloquio con Dio) che per i romeni di quella regione ebbe anche una decisiva funzione politica e sociale: dominati prima dagli ungheresi e poi dall’Impero asburgico, condannati alla campagna e ai lavori della terra,trovarono nell’icona su vetro l’unico mezzo per conservare l’identità nazionale e la fede ortodossa.Questa storia affascinante è stata "sepolta†per tutto il Novecento, a causa della repressione culturale e religiosa del comunismo. Ma è tornata oggi alla luce, grazie al lavoro di Giovanni Ruggeri, giornalista e scrittore, gran conoscitore della Romania e delle sue tradizioni. In "Le icone su vetro di Sibiel" (CAE-for, disponibile su http://www.sibiel.net ) ci porta a esplorare una realtà artistica di grande valore e, soprattutto, un sentimento religioso che ha superato e vinto le prove più dure. Bisogna, infatti, ricordare che in Transilvania la pittura su vetro non era praticata da artigiani o artisti specializzati, ma da semplici contadini che, alla fine di una giornata di fatiche nei campi, esprimevano così, in modo modesto e spesso clandestino, la sensibilità personale e la dignità della comunità. Emblematica la vicenda di Sibiel, di cui ci racconterà Giovanni Ruggeri.
(Fulvio Scaglione)
In collaborazione con:
Museo Diocesano di Vicenza

[chiudi]
conferenze

Ospitalità: religioni in dialogo

ore 10:00 Palazzo delle Opere Sociali
Piazza Duomo, 2 - VICENZA
Incontro interreligioso
con: Doojai Phramaha Boonchuay, Roberto Catalano, Adnane Mokrani, Ashok Vohra, Shahrzad Houshmand Zadeh, Michele Zanzucchi
[leggi tutto]
Incontro interreligioso
L'accoglienza nelle Scritture delle principali religioni mondiali.

Ospiti e programma:

L'uomo religioso di ieri e di oggi si fa accoglienza per l'altro, per il diverso, per lo straniero.
Michele Zanzucchi,
direttore di Città Nuova

L'accoglienza nelle Scritture buddhiste
Doojai Phramaha Boonchuay, Thailandia
rettore dell'Università per monaci di Chang Mai

L'accoglienza nel Primo e nel Nuovo Testamento
Roberto Catalano, Italia
direttore Centro Dialogo Interreligioso Movimento dei Focolari di Rocca di Papa

L'accoglienza nel Corano
Adnane Mokrani, Tunisia
docente all'Università Gregoriana e al P.I.S.A.I.

L'accoglienza nella tradizione sufi
Shahrzad Houshmand Zadeh, Iran
docente all'Università Roma Tre

L'accoglienza nelle Scritture dell'induismo
Ashok Vohra, India
ordinario di filosofia alla Dehli University

Dialogo conclusivo tra i partecipanti sull'accoglienza nelle tradizioni e nella pratica dei fedeli delle religioni rispettive
modera: Michele Zanzucchi, direttore di Città Nuova

Traduzione simultanea: Silvio Daneo

"L’ospitalità delle Scritture". Ma anche: "L’ospitalità nelle Scritture". Quindi non solo in quelle cristiane, ma anche nei Sacri Libri delle altre maggiori religioni del mondo intero. Quei libri che contengono la sapienza distribuita da Dio sull'umanità, in un modo certamente a noi ancora non chiaro. Ma, come ha detto più volte il Magistero, i "semina Verba", cioè i semi del Verbo, sono stati sparsi dallo Spirito ovunque. Di sicuro nelle Scritture della altre grandi religioni. E ciò non solo nelle tradizioni religiose più vicine a noi, quelle più "spiritualiâ€, quelle dell’amore – come la tradizione indù "bakhtiâ€, il "sufismo†nato dall’Islam e nell’Islam, il buddhismo "tendaiâ€, certo monachesimo cristiano e la tradizione ebraica essena –, ma nelle stesse Scritture "ufficiali†come possono essere i "Vedanta" indù, il "Corano" dei musulmani, il "Primo e Nuovo Testamento" della tradizione giudeo-cristiana, il "Lotus" del buddhismo….
Ebbene, tutte le scritture citate hanno chiari riferimenti espliciti o implicitamente espliciti, all’accoglienza, all'ospitalità, all’altro considerato come "ospiteâ€, come primo oggetto della nostra attenzione e, se possibile, anche del nostro amore. È sorprendente accorgersi come tradizioni così lontane le une dalle altre abbiano un tale legame: praticamente nessuna delle grandi religioni non considera l'ospitalità come un elemento sostanziale della propria religiosità. Se consideriamo ad esempio che la "regola d'oro" – in positivo: «Fai agli altri quello che vorresti fosse fatto a te», o in negativo: «Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te» – è presente in tutte le grandi tradizioni religiose e filosofiche, anche non strettamente religiose, appare evidente come l'ospitalità venga considerata un elemento dirimente della religiosità universale e delle religioni particolari.
Di tutto ciò e di molto altro ancora si parlerà a Vicenza, domenica 30 maggio, in una sessione del Festival Biblico dedicata all’ospitalità proposta dalle grandi tradizioni religiose dell’umanità. Ne parleranno, moderati da Michele Zanzucchi, direttore della rivista "Città Nuovaâ€, autore di numerosi libri sul dialogo interreligioso e docente alla Gregoriana e a Sophia: per la tradizione dell’induismo un luminare dell'Università Statale di Delhi, il prof. Ashok Vohra, esperto in particolare della filosofia legata all'induismo; per il buddhismo è stato invitato il rev. Phramaha Boonchuay Doojai, rettore dell'Università per religiosi della città thailandese di Chang Mai, dove studiano 800 candidati monaci della tradizione theravada, la più fedele ai dettami del Buddha; per l’Islam presenzieranno due tra i più attenti scrutatori in Italia del dialogo islamo-cristiano, la professoressa Shahrzad Housmand, filosofa iraniana, e il prof. Adnane Mokrani, esegeta tunisino, entrambi docenti in alcune prestigiose università romane, come la Gregoriana e Roma III; per la tradizione giudeo-cristiana la sessione si avvarrà del prezioso contributo del dott. Roberto Catalano, corresponsabile del dialogo interreligioso per il Movimento dei Focolari.

(Michele Zanzucchi)
In collaborazione con:
Movimento dei Focolari
Città Nuova

[chiudi]
arti visive

Venite. Benedetti del Padre mio, perchè ho avuto fame e mi avete dato da mangiare (Mt 25.35)

ore 11:00 Gallerie di Palazzo Leoni Montanari
Contrà Santa Corona, 25 - VICENZA
L'icona del del giudizio universale
Lettura di un'icona delle Gallerie di Palazzo Leoni Montanari
(su prenotazione al nr verde 800 578875)
[leggi tutto]
L'icona del del giudizio universale
Lettura di un'icona delle Gallerie di Palazzo Leoni Montanari

Liliana Boni Baldo, lettura del testo biblico
Lidia Maggi, commento biblico
Dario Vivian, lettura teologica dell'icona

su prenotazione al nr verde 800 578875

in collaborazione con:
Gallerie di Palazzo Leoni Montanari
[chiudi]
meditazione

La preghiera, spazio ospitale. Salmi di lode

ore 12:30 Spazio Incontri
Piazza Biade - VICENZA
Aperitivo biblico
[leggi tutto]
Aperitivo Biblico

Lettura del testo biblico: Franca Grimaldi

Musiche di W.A.Mozart-F.Danzi
eseguite dal "Quintetto di fiati†del Conservatorio "A.Pedrollo"
Flauto: Enrico Giacomin
Oboe: Enrico Bettineschi
Clarinetto: Chiara Bassan
Corno: Piero Anziutti
Fagotto: Giacomo Svegliado

In collaborazione con:
Campagna -ALCOL+GUSTO a cura del Ser.T. Ulss 6 Vicenza
Enaip, Vicenza
Conservatorio Musicale "A. Pedrollo", Vicenza

[chiudi]
conferenze

Ospitalità come accoglienza: un incontro che fa crescere

ore 15:00 Sala Barchessa Villa Savardo
Via Riva, 20 - BREGANZE
Convegno sociale
con: Cristina Simonelli, Valeria Tosi, Giovanna Capovin e testimonianze di coppie e famiglie affidatarie
[leggi tutto]

CONVEGNO SOCIALE

"Dal seno dell’aurora come rugiada ti ho generatoâ€
ospite:
Cristina Simonelli
,
docente di teologia patristica a Verona e presso la Facoltà Teologica dell’Italia settentrionale

Affido Familiare: genitorialità sociale e responsabilità della Comunità locale
ospite:
Valeria Tosi
,
sociologa e assistente sociale responsabile del Centro per l’Affido e la Solidarietà Familiare, Ulss 4 Alto Vicentino

L’incontro con il bambino in affido: emozioni, aspettative, paure
ospite:
Giovanna Capovin,
psicologa-psicoterapeuta del Centro per l’Affido e la Solidarietà Familiare, Ulss 4 Alto Vicentino

Sono previste testimonianze di coppie e famiglie affidatarie

a cura dell’Associazione "Presenza Donnaâ€

in collaborazione con:
Ulss 4, Alto Vicentino, Thiene
"Amici di Villa Savardo Onlusâ€
, Breganze


[chiudi]
conferenze

L'ospitalità dalle Scritture ai pellegrinaggi

ore 15:30 Palazzo delle Opere Sociali
Piazza Duomo, 2 - VICENZA
incontro
con: Franco Cardini
[leggi tutto]
incontro

ospite:
Franco Cardini, storico ed esperto di storia medievale

L'ospitalità dalla Parola di Dio rivelata, si è tradotta lungo la storia della Chiesa, in occasione dei pellegrinaggi, in accoglienza dei pellegrini dando vita agli "Ospitalia", agli "Ospizi" e successivamente ai moderni ospedali.
A Venezia erano attivi più di 150 ospitia/ospitalia per i pellegrini che vi giungevano in attesa della stagione favorevole per imbarcarsi per la Terra Santa.

Franco Cardini Consegue la laurea in Lettere presso l'Università di Firenze nel 1966. Nel 1967 diventa assistente volontario del Maestro Sestan. Assistente ordinario alla cattedra di storia medievale e moderna della facoltà di Magistero dell'Università degli Studi di Firenze, poi professore incaricato di storia medievale nella stessa università e, nel 1985, professore associato e ordinario all'Università di Bari; ottiene nel 1989 la cattedra di Storia medievale a Firenze. Fa parte del Consiglio scientifico della Scuola Superiore di Studi Storici di San Marino.Il campo di studi principale di Cardini è quello della storia delle Crociate, affrontato con studi su scritti cristiani ed arabo-islamici. Cardini ritiene che le crociate non siano state uno scontro di civiltà o guerra di religione, ma un "pellegrinaggio armato" volto a mettere la Terra Santa sotto il controllo politico di singoli potentati cristiani. Tutto questo senza che vi fosse la percezione, da una parte come dall'altra, dell'esistenza di due schieramenti nettamente distinti in funzione delle divisioni religiose: cristiani e musulmani si sono combattuti ma si sono anche alleati a seconda delle convenienze contingenti.In gioventù è stato iscritto al Movimento Sociale Italiano, poi alla Jeune Europe, il movimento transnazionale fondato da Jean Thiriart. Ha preso posizione contro le guerre in Afghanistan (iniziata nel 2001) e in Iraq (iniziata nel 2003) aderendo alla grande manifestazione unitaria del 13 dicembre 2003 promossa dal "campo antiimperialista".Dal luglio 1994 allo stesso mese del 1996 è stato membro del consiglio d'amministrazione della RAI. È socio di numerose organizzazioni scientifiche italiane e straniere e ha ottenuto numerosi riconoscimenti per i suoi studi accademici, tra cui si ricorda l'elezione ad Accademico Ordinario della prestigiosa Accademia delle Arti del Disegno di Firenze. Dal 1997 è membro del comitato consultivo del Myfest di Cattolica. È stato direttore editoriale del mensile della Fondazione Federico II di Palermo, L'Euromediterraneo.È stato presidente dell'Associazione culturale Identità Europea. Fa parte del comitato dei garanti di Biennale Democrazia. È stato fondatore della rivista "Percorsi" e collabora frequentemente con il quotidiano "Avvenire".

In collaborazione con:
Ufficio Pellegrinaggi della Diocesi di Vicenza

[chiudi]
conferenze

Morire: una rivolta ideale

ore 15:30 Spazio Incontri
Piazza Biade - VICENZA
Incontro con l'autore
con: Sabino Acquaviva e Stefano Ferrio
[leggi tutto]
Incontro con l'autore

ospiti:
Sabino Acquaviva, sociologo
dialoga con
Stefano Ferrio, giornalista e scrittore

Pagine che si leggono quasi in apnea, senza prendere fiato, queste di Sabino Acquaviva. E utili perché provocanti. Pagine di rivolta, capaci di rivoltare gli schemi, che ci aiutano a non subire il rischio di una damnatio memoriae esistenziale ed etica, nella misura in cui quotidianamente continuiamo a chiederci, come antidoto alla cronica impercezione nei confronti dell’altro, per che cosa desideriamo essere ricordati.Non siamo di fronte a un libro di etica. Non vi è la preoccupazione di offrire indicazioni etiche su eutanasia, direttive di fine vita, obbligo di rianimare/idratare/nutrire... Eppure questo testo è "eticoâ€, in quanto richiama tutti al Senso di una direzione, che spesso scordiamo di cercare e di perseguire. Se si vuole, è un libro sull’Eterno che – dalla finestra assente di una stanza d’ospedale – fa capolino nel nostro Tempo determinato, chiuso, delimitato, scadente perché già apparentemente pre-fissato. Un tempo desideroso di giustizia, di riscatto, di parola finalmente ascoltata.E allora, la parola finale, non detta ma evocata, non è solo ‘eternità’ verso cui si tende, e nemmeno ‘giudizio’ verso il passato da cui si fugge. La parola non detta, capace di riconciliare i tempi con l’eterno, il singolo con gli altri, è finalmente un’altra: gratitudine. Grati a Sabino Acquaviva, per aver dato cuore e bocca all’altro. Grati e così capaci di guardare con occhi diversi le persone, senza lasciarci sfuggire l’occasione di intravedere, dietro i mille legacci fisici e invisibili che le attorcigliano, un mistero da conoscere, e per il quale essere, qui e ora, riconoscenti.

(Dalla Postfazione di Giovanni Pernigotto
a "Morire: una rivolta ideale" Gabrielli Editore)


Sabino Acquaviva è uno dei più noti e apprezzati sociologi europei. Opinionista e collaboratore di diverse testate giornalistiche e trasmissioni televisive e radiofoniche, ha diretto per due anni la Struttura Cultura della Rai. È autore di numerosi volumi, molti dei quali tradotti all’estero. Tra i suoi titoli più noti: L’eclissi del sacro nella civiltà industriale (Mondadori 1992), Automazione e nuova classe (Edizioni GB 1994), Progettare la felicità (Laterza 1994), La democrazia impossibile (Marsilio 2002), L’eclissi dell’Europa (Editori Riuniti 2006), Dio dopo Dio (Àncora 2007), La fine di un mito. Destra sinistra e nuova civiltà (Marsilio 2009) e i romanzi La ragazza del ghetto (Best Sellers Mondadori 2001), Prima dell’alba (Sellerio 2001). Ricordiamo infine Francesco Alberoni Sabino Acquaviva. Interviste con la vita, a cura di Paola Fiocco, Gabrielli editori 1998, in cui appare una lunga intervista all’Autore

Stefano Ferrio è nato a Vicenza nel 1956. Si è laureato all'Università di Padova in storia del cinema ed ha iniziato a lavorare come giornalista prima al Giornale di Vicenza e poi in alcuni periodici nazionali. Nel 1999 ha pubblicato con Antonio Stefani Calcio a due ed ha vinto il premio "Gialloestate" organizzato dalla città di Roma con il racconto Il naso, dove debutta il personaggio di Claudia Palumbo. Attualmente lavora nel settore Comunicazione del Comune di Vicenza, Achille Variati, e insegna Storia della Radio e della Televisione all'Università di Padova.

In collaborazione con:
Libreria San Paolo, Vicenza

[chiudi]
spettacoli

Toc toc, i burattini raccontano una storia di ospitalità

ore 17:00 Ridotto del Teatro Remondini
Via SS Trinità, 8/c - BASSANO DEL GRAPPA
Spettacolo per ragazzi e famiglie
a cura di Calalatela
testi e regia di Franca Perini
[leggi tutto]
Spettacolo per ragazzi e famiglie

a cura dell'Associazione Culturale Calalatela
testi e regia di Franca Perini
[chiudi]
spettacoli

Quando la musica diventa accoglienza

ore 17:00 Sala Grande del Teatro Comunale
Viale Mazzini, 143 - VICENZA
Concerto
con: J-Orchestra del Conservatorio musicale "A. Casella" dell'Aquila, Abruzzo
direttore: Simone Genuini
(ingresso libero con biglietto)
[leggi tutto]
Concerto

ospiti:
J-Orchestra  del Conservatorio di musica "A. Casella" dell'Aquila (Abruzzo)
Direttore: Simone Genuini

INGRESSO LIBERO
Posti numerati con biglietti ritirabili presso la Biglietteria del Teatro Comunale di Vicenza nei seguenti giorni:
da martedì a venerdì 15.00-19.00
sabato 11.00-13.00/16.00-19.00
(max 5 biglietti per nominativo)

PROGRAMMA

A. VIVALDI
Concerto in la min. per 2 violini e orchestra
solisti: Francesco Giuliani, Alessandra Chiarelli, Matteo Pizzini

A. VIVALDI
Concerto in la min. per violoncello e orchestra
solista: Marco Valerio Cesaretti Salvi

G. F. HAENDEL
Ouverture da "Rinaldoâ€

J. S. BACH
dalla Suite n°3 per Orchestra Gavotta I – Gavotta II - Bourèe – Giga

POPOLARE
Kletzdance

POPOLARE
Drawsy Maggie

POPOLARE
La Chimera

J.WILLIAMS
Theme from Schindler’s list

S. NELSON
Rumba Time

H. SHORE
In dreams

A. PIAZZOLLA
Libertango

Elaborazioni ed Orchestrazioni di Simone Genuini
_______

La J-Orchestra del Conservatorio di Musica "Alfredo Casella†di L’Aquila nasce, nel 2006, con lo scopo primario di coinvolgere gli studenti dei Corsi Inferiori di strumento musicale nella pratica orchestrale; il progetto dell’Orchestra nasce su iniziativa di vari docenti ad arco e viene sviluppato grazie alla passione della Prof.ssa Liliana De Dominicis, che gli ha dedicato grandi energie nell’ultimo periodo della sua attività di insegnante.
Dopo la sua prematura scomparsa l’iniziativa si è ulteriormente rafforzata con l’inserimento di un’ampia sezione di strumenti a fiato, coordinati da un docente tutor. Negli ultimi anni l’orchestra ha effettuato numerosi concerti, tra cui si ricorda quello del Novembre 2008 presso l’Istituzione Sinfonica Abruzzese; si è poi esibita in numerose manifestazioni concertistiche, riportando ovunque notevoli successi.
L’Orchestra è diretta dal M° Simone Genuini, docente di Esercitazioni Orchestrali del Conservatorio di L’Aquila, e si avvale della collaborazione tecnica dei Proff. Gabriella Manilla, Gianfranco Lupidii e Maurizio Massarelli.
Dal 2007 la J-Orchestra è ambasciatrice provinciale dell’Unicef.

Simone Genuini è direttore d’orchestra e pianista, ha conseguito i diplomi in Pianoforte col massimo dei voti e la lode, in Composizione, in Direzione d’orchestra, in Musica corale e Direzione di Coro, in Strumentazione per Banda. Successivamente ha conseguito il Biennio Superiore in Direzione d’Orchestra, laureandosi con il massimo dei voti e la lode. Ha studiato direzione d’orchestra con Carlo Maria Giulini, di cui è stato uno degli ultimi allievi, Lu Jia, Daniele Gatti, Dorel Pascu, Marcello Bufalini, Marco Zuccarini. E’ direttore, dal 2006, della JuniOrchestra dell’ Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma. Alla guida di tale compagine ha preso parte a numerosi concerti e tournèe, dirigendo per la Filarmonica Romana, presso il Ravello Festival, presso la Rassegna Mondomusica di Cremona, per la stagione dell’Orchestra da Camera di Mantova, per il Festival Internazionale del Flauto "Flautissimoâ€, collaborando con solisti di fama internazionale come Angelo Persichilli, Silvia Careddu, Carlo Tamponi, ed innumerevoli volte per l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma. Recentemente ha diretto la JuniOrchestra in un concerto pubblico alla Camera dei Deputati.
Ha collaborato con Luciano Berio, in occasione dell’allestimento del progetto "L’Arte della fuga†di J. S. Bach, progetto di trascrizione ed elaborazione riconosciuto "Evento culturale†dalla Comunità Europea, realizzato presso l’«Istituzione Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto, dirigendo opere di compositori come Louis Andriessen, Fabio Vacchi, Aldo Clementi, Betsy Jolas.
Ha diretto, tra le altre, l’Orchestra Sinfonica Abruzzese, l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Bucarest, I Solisti Aquilani, l’Orchestra Giovanile Italiana, l’Orchestra "Vincenzo Galileiâ€, l’Orchestra di Stato della Città di Vidin, l’Orchestra "Benedetto Marcello†di Teramo, l’Orchestra da camera XXI secolo, l’Orchestra Sinfonica "Nova Amadeus†di Roma, l’Orchestra "John Cabot University Chamber Orchestraâ€, l’Orchestra Sinfonica "Roma Sinfoniettaâ€, l’Orchestra "Prometeo†di Roma, l’Orchestra del Conservatorio "Casella†di L’Aquila, Orchestra Giovanile dell’Istituto musicale "Braga†di Teramo. Ha debuttato nel repertorio operistico dirigendo "L’elisir d’amore†presso il Teatro Mancinelli di Orvieto; ha inoltre diretto, presso il Teatro Verdi di L’Aquila, "Fenaroli†di Lanciano, nonché per la Società Aquilana di concerti "Barattelliâ€, l’opera "The little sweep†di B.Britten. In qualità di pianista si e’ esibito, sia come solista che in formazioni cameristiche che spaziano dal duo all’ensemble, per l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, per l’Associazione Filarmonica Umbra, l’Accademia di Danimarca e i Concerti presso l’Ambasciata d’Austria, per la RAI radio televisione italiana, per i "Concerti del Quirinale†(in diretta radiofonica RAI), per l’A.R.I., per la Rassegna "Città in musicaâ€, l’Auditorium del Massimo di Roma, il Centro Universitario Assunzione, e numerosi altri enti concertistici. Ha registrato per la RAI radiotelevisione italiana, sia in duo con il clarinettista Roberto Nobilio, sia in collaborazione con l’Ensemble Nuovarmonia di Roma, con il quale ha registrato le musiche per il programma per bambini "L’isola che non c’èâ€. Proprio con l’Ensemble Nuovarmonia ha preso parte, in veste di pianista solista, alla registrazione del loro CD con musiche di Astor Piazzolla. Vanta una vasta esperienza in campo didattico-musicale, maturata presso le scuole di ogni ordine e grado; da anni dirige e coordina Orchestre e Cori giovanili. E’ stato docente di Lettura della Partitura e Solfeggio presso i Conservatori di Stato di Foggia, Verona e Rodi Garganico. Attualmente è docente di Esercitazioni Orchestrali presso il Conservatorio "A.Casella†di L’Aquila.

In collaborazione con:
Conservatorio Musicale "Arrigo Pedrollo" di Vicenza

e con il sostegno di:
ARPA - Autolinee Regionali Pubbliche Abruzzesi


[chiudi]
spettacoli

Prendere i dogmi e farli cantare. In memoria di Alda Merini

ore 17:00 - 19:00 Sala Multifunzionale del Complesso San Felice
Corso San Felice, 299 - VICENZA
Reading di poesie
e proiezione di una video intervista inedita
alla poetessa Alda Merini
con: Marco Campedelli, Roberto Fattore, Chiara Saletti, Dario Righetti, Daria Anfelli
[leggi tutto]

Reading di poesie
di Alda Merini

con proiezione di una video intervista inedita alla poetessa realizzata dai ragazzi della Scuola del Cinema di Milano per la regia di Alberto Rizzi.
Un video che restitusice lo sguardo della Merini e la sua voce intensa. Tre voci rifletteranno sulla sua poetica attraverso tre metafore : Roberto Fattore ( che ha fatto l'introduzione all'opera di Alda Merini " Nel cerchio di un pensiero" ( Crocetti 2005) ha scelto la metafora della CASA. Chiara Saletti, autrice di un bel testo su Alda Meirni ( Poesia e profezia) ha scelto la metafora del CORPO. Marco Campedelli, amico della poetessa, cui la Merini ha dettato diverese poesie ( alcune delle quali, inedite, saranno lette nell'occaione del Festival Bibilco 2010) ha scelto il tema IL VANGELO SECONDO I NAVIGLI . Le poesie della Merini saranno lette dell'attrice Daria Anfelli. Il Maestro Dario Rigehtti accompangnerà l'incontro con il canto e la fisarminica: Lo stesso Maestro ha musicato per l'occaione alcune poesie della Merini.

(Marco Campedelli)

ospiti:
Marco Campedelli,
artista e amico di Alda Merini
Roberto Fattore,
curatore del libro di poesie di Alda Merini "Nel cerchio di un pensiero"
Chiara Saletti,
autrice del libro "Poesia come profezia. Una lettura di Alda Merini"

lettura testi:
Daria Anfelli

musica e canto:
Dario Righetti, fisarmonica

In collaborazione con:
Centro Diurno Terapeutico Riabilitativo "San Felice"
Ulss 6 Vicenza


[chiudi]
conferenze

Questa è una crisi che esclude?

ore 17:30 Sala Marzotto - Camera di Commercio di Vicenza
Corso Fogazzaro, 37 - VICENZA
Tavola Rotonda
con: Gerardo Colamarco, Gigi Copiello, Kurosh Danesh, Angelo Ferro, Chiara Roverotto
[leggi tutto]
Tavola rotonda
La Caritas in Veritate:
riflessioni e prospettive su lavoro, presente e futuro.

ospiti e interventi:

La crisi, i giovani e i talenti
Gigi Copiello, segretario provinciale CISL Vicenza

Crisi e povertà
Gerardo Colamarco, segretario regionale UIL Regione Veneto

Crisi e immigrazione
Kurosh Danesh, responsabile coordinamento immigrati CGIL nazionale

Crisi e sviluppo economico
Angelo Ferro, presidente nazionale Ucid

modera:
Chiara Roverotto, giornalista del Giornale di Vicenza

"Il mercato non esiste allo stato puro. Esso trae forma dalle configurazioni culturali che lo specificano e lo orientano. Infatti l’economia e la finanza, in quanto strumenti, possono essere mal utilizzati quando chi li gestisce ha solo riferimenti egoistici. Così si può riuscire a trasformare strumenti di per sé buoni in strumenti dannosi. Ma è la ragione oscurata dell’uomo a produrre queste conseguenze, non lo strumento di per sé stesso. Perciò non è lo strumento a dover essere chiamato in causa ma l’uomo, la sua coscienza morale e la sua responsabilità personale e sociale. (...)
La grande sfida che abbiamo davanti a noi, fatta emergere dalle problematiche dello sviluppo in questo tempo di globalizzazione e resa ancor più esigente dalla crisi economico-finanziaria, è di mostrare, a livello sia di pensiero sia di comportamenti, che non solo i tradizionali principi dell’etica sociale, quali la trasparenza, l’onestà e la responsabilità non possono venire trascurati o attenuati, ma anche che nei rapporti mercantili il principio di gratuità e la logica del dono come espressione della fraternità possono e devono trovare posto entro la normale attività economica. Ciò è un’esigenza dell’uomo nel momento attuale, ma anche un’esigenza della stessa ragione economica. Si tratta di un’esigenza ad un tempo della carità e della verità.â€
(Benedetto XVI – Caritas in Veritate. Enciclica Sociale)

In collaborazione con:
CGIL, Vicenza
CISL, Vicenza
UIL, Vicenza
UCID, Vicenza
Camera di Commercio di Vicenza

[chiudi]
meditazione

Ospitare le Scritture

ore 18:00 - 22:00 Chiesa Vecchia dei Padri Giuseppini
Via Murialdo, 29 - MONTECCHIO MAGGIORE
Maratona biblica di lettura
[leggi tutto]
Maratona di lettura
Lettura continuata di testi biblici sul tema del festival

Organizzazione: Gruppo Lettori San Pietro

Proiezioni di immagini e accompagnamento coreografico.
Condivisione di pane e vino, cibi dell'ospitalità.
[chiudi]
conferenze

L'ospitalità nella Chiesa primitiva

ore 18:00 Oratorio del Gonfalone
Contrà Canneti - VICENZA
Incontro
con: Earl Lavender
[leggi tutto]
Incontro

ospite:
Earl Lavender,
docente di spiritualità cristiana alla Lipscomb University (USA)

La vita dei cristiani agli albori della Chiesa. L'ospitalità e il rapporto con la comunità locale, le esperienze di ascolto e di comunione. Cosa è cambiato da ieri a oggi? un grande esperto di questa materia ce lo spiegherà.

Earl Lavender è nato a Trieste, in Italia, il 15 luglio 1954. Il padre era Predicatore della Chiesa di Cristo. Ha conseguito Diplomi di Laurea presso la Ohio Valley College e David Lipscomb College. È sposato con Rebecca Nance di Nashville, Tennessee. Hanno tre figli felicemente sposati, Rachel, Beth, e David. Sono stati recentemente benedetti dall’arrivo di una nipotina (Nora). Rebecca e Earl hanno svolto opera di Predicazione del Vangelo in Italia (1978-1984) e Illinois (1986-1990).
Earl ha conseguito un Master in "Studi Biblici†alla Lipscomb University, e un Dottorato di ricerca in "Teologia Storica†alla Saint Louis University (1991). Ha insegnato alla Lipscomb University dal 1990 e per gli ultimi undici anni ha servito come direttore delle Missioni e Studi Missionari e come professore al "College of Bible and Ministryâ€. E’ Professore aggiunto nella Facoltà di Teologia di Abilene Christian University. Ha collaborato con il corpo docente della Pepperdine University e con l’ Oklahoma Christian University. Durante lo svolgimento del proprio incarico presso la Lipscomb University, è stato coinvolto in diverse iniziative di educazione e di missione in tutta Europa, così come in Australia, India, Russia, Brasile, Ghana e Cina.  Earl è autore di numerosi libri, articoli e di alcune voci dell’ "Enciclopedia del Cristianesimo delle Origini†(Everett Ferguson, ed.Garland) e dell’ "Enciclopedia della Storia Antica†(Wiley-Blackwell, 2010). Nel 2004 è stato co-autore del libro "Vivere l'Amore di Dio: un invito alla spiritualità cristianaâ€. Ha inoltre partecipato alla realizzazione di una serie di "Commentari Meditativi sul Nuovo Testamento†(Leafwood Editore). Sono disponibili in lingua inglese suoi commentari sul "Vangelo di Marcoâ€, "Vangelo di Luca†e "Atti degli Apostoliâ€, "I e II Corinziâ€, sulle "Epistole di Paolo dalla prigioniaâ€. A breve uscirà il suo ultimo lavoro concernente "Il vivere quotidiano secondo il progetto redentivo di Dio per il mondoâ€.  Earl lavora anche come Direttore Esecutivo dell'â€Institute for Christian Spiritualityâ€, fondato presso la Lipscomb University nell'autunno del 2009. L'obiettivo principale dell'istituto è quello di aiutare tutti i credenti a nutrire una fede più profonda in Cristo Gesù come Signore, preparandoli ad una piena partecipazione al lavoro missionario di Dio nel mondo di oggi. L'Istituto collaborerà con la Scuola di Teologia Hazelip offrendo titoli accademici e varie forme di formazione e tutoraggio nel campo della spiritualità cristiana.
La moglie Rebecca insegna nella Scuola Media del "Lipscomb Campusâ€. Per tredici anni, lei e Earl hanno allenato la squadra di corsa campestre della "Lipscomb High Schoolâ€, vincendo diversi campionati nazionali.


In collaborazione con:
Chiesa di Cristo, Vicenza

[chiudi]
animazioni

Davanti a me tu prepari una mensa, il mio calice trabocca (Sal 23,5)

ore 19:00 Chiostro dell'Istituto Palazzolo in Santa Chiara
Contrà Burci, 14 - VICENZA
Gustare le Scritture: colori, profumi, sapori dell'ospitalità.
Degustazione
[leggi tutto]
Gustare le Scritture: colori, profumi, sapori dell'ospitalità.
Degustazione

L’ospitalità biblica si concretizza soprattutto... a tavola, nell’esperienza del banchetto così presente nelle Scritture da diventare figura profetica di un mondo finalmente riconciliato. Seduti a mensa, condividendo pane e vino, impariamo a gustare e condividere tutte le cose belle e buone create da Dio per noi. L’esperienza di propone di immergere nel significato biblico del mangiare e del bere, assaporando gusti, contemplando colori, annusando profumi di alcuni cibi tipici del Medio Oriente e del frutto della vite, con il quale Gesù ha voluto siglare la sua pasqua di morte e di risurrezione. La degustazione sarà pertanto accompagnata da testi e riflessioni, oltre che da esperti che la guideranno.

con:
Dario Vivian, teologo
Elian Laiousse, chef
Giulio Menegatti, sommelier

Massimo 40 partecipanti
Quota di partecipazione 10 euro
(su prenotazione e a pagamento al nr 0444 937499)

si ringrazia:
Don Bernardo Pornaro per l'organizzazione e
le Suore delle Poverelle dell'Istituto Palazzolo in Santa Chiara per l'Ospitalità
[chiudi]
meditazione

L'accoglienza sprecata: tra nardo e alabastro

ore 19:30 Chiesa di S. Michele ai Servi
Piazza Biade, 23 - VICENZA
meditazione della sera
con: Giacomo Perego
preghiera introduttiva: Pie Discepole del Divin Maestro
[leggi tutto]
Meditazione della sera
(terzo incontro)

ospite: Giacomo Perego, biblista

momento di preghiera introduttivo
a cura delle Pie Discepole del Divin Maestro

L'ospitalità nel pensiero biblico è una delle disposizioni principali dell'uomo di fede. Sperimentare l'accoglienza che viene da Dio non può, infatti, non tradursi in un atteggiamento di apertura verso l'altro, soprattutto se questi è provato dalla povertà, dalla fragilità e dallo sradicamento di tutto il suo essere.
Le meditazioni che accompagneranno le serate del 28, 29 e 30 maggio tentano di rispondere ad alcuni interrogativi che affiorano quando si tratta il tema alla luce della storia biblica: l'ideale dell'ospitalità ha sempre trovato una sua concretizzazione nelle vie contorte della storia salvifica? L'accoglienza non ha rischiato più volte di trasformarsi in tentazione, in inganno e in peccato? I grandi punti di riferimento del popolo (i profeti prima e i discepoli di Gesù poi) sono stati veramente segno di un Dio che si fa "ospitale"?
Ecco alcune domande a cui cercheremo di rispondere mettendoci in ascolto dell'unica Parola.
(Giacomo Perego)

[chiudi]
spettacoli

La bottega dell'orefice - di Karol Wojtyla (1960)

ore 20:30 Chiostro del Monastero delle Agostiniane
Via Pasini, 80 - SCHIO
Spettacolo teatrale
[leggi tutto]
spettacolo teatrale

a cura di "Schio Teatro Ottanta"
adattamento e regia: Paolo Balzani

(note di regia)

In collaborazione con: Comune di Schio
[chiudi]
spettacoli

Noa in Concerto

ore 21:00 Palco Centrale
Piazza dei Signori - VICENZA
concerto di chiusura del festival

INGRESSO LIBERO
(prenotazioni e posti a sedere non previsti)
Servizio di Bus Navetta da Park Stadio e Park Cricoli
[leggi tutto]
concerto di chiusura del festival
con la cantanet israeliana Noa

INGRESSO LIBERO
(prenotazioni e posti a sedere non previsti)

Servizio di Bus Navetta da Park Stadio e Park Cricoli

in collaborazione con:
"XXIX Festival Concerti in Villaâ€
promosso dall'Assessorato alla Cultura della Provincia di Vicenza
e
Rassegna "Vicenza di Not(t)eâ€
coordinata dal Comune di Vicenza

Sponsor:
Banca Popolare di Verona
Corriere del Veneto

[chiudi]
spettacoli

Welcome

ore 21:00 Sala Martinovich, Centro Giovanile
Piazzale Cadorna - BASSANO DEL GRAPPA
Proiezione del film di Philippe Lioret (2009)
[leggi tutto]
Proiezione del film di Philippe Lioret (2009)

Bilal, giovane curdo, ha lasciato il suo paese alla volta di Calais, dove sogna e spera di imbarcarsi per l'Inghilterra. Dall'altra parte della Manica lo attende un'adolescente che il padre ha promesso in sposa a un ricco cugino. Fallito il tentativo di salire clandestinamente su un traghetto, Bilal è deciso ad attraversare la Manica a nuoto. Recatosi presso una piscina comunale incontra Simon, un istruttore di nuoto di mezza età prossimo alla separazione dalla moglie, amata ancora enormemente e in segreto. Colpito dall'ostinazione e dal sentimento del ragazzo, Simon lo allenerà e lo incoraggerà a non cedere mai ai marosi della vita. A sua volta Bilal aprirà nel cuore infranto di Simon una breccia in cui accoglierlo. Ma il mondo fuori è avverso e inospitale e l'uomo dovrà sfidare le delazioni dei vicini di casa e la legge sull'immigrazione che condanna i cittadini troppo umani e "intraprendenti†col prossimo.Premiato dal pubblico a Berlino e campione di incassi in Francia, Welcome è un racconto morale che si interroga sul concetto di alterità e in cui è facile riconoscere i canoni dell'attualità. Polemizzando con la legge sull'immigrazione voluta da Sarkozy, che infligge sanzioni severe ai residenti colpevoli di cuore con la straniero, Philippe Lioret mette al centro del suo film l'Altro, un corpo estraneo da sfruttare o da espellere, senza una vera possibilità di integrazione. Come aveva già fatto con Tombés du ciel, film d'esordio del 1994, il regista francese riconferma la sua attenzione per la mercificazione delle vite nel complessivo processo di disumanizzazione dell'Europa contemporanea. Welcome, storia d'amore e di amicizia tra un uomo e un ragazzo, affronta con lirismo la realtà nelle sue manifestazioni più crude, disumane e inaccettabili. La sopraffazione del più debole è analoga a tutte le latitudini, compresa la democratica e "rivoluzionaria†Francia che "ospita†una teoria di convivenze rese difficili dai codici sociali e da paure ingiustificate. La coscienza collettiva è assente o rallentata da egoismi, bassezze e diffidenze, che sono l'humus in cui cresce e prospera l'intolleranza di una comunità verso una minoranza. Il coraggio del singolo, incarnato e interpretato da un intenso e dolente Vincent Lindon, sembra allora essere l'unica speranza contro la violenza delle istituzioni, raccontata non come attrito deflagrante ma come forza di inerzia, attraverso un logorio costante tra i personaggi.Nella livida immobilità di fondo entrano in contatto e dialogano un uomo e un ragazzo, suggerendo un movimento paterno dell'uno verso l'altro e diminuendo "a bracciate†le distanze tra le parti. Il punto di incontro tra Simon e Bilal è rappresentato dall'acqua, elemento primitivo che innesca autentiche dinamiche relazionali e allo stesso tempo attende e accoglie la risoluzione del dramma. Il giovane curdo, in cerca di una patria e di un amore, è per il francese l'annuncio di una possibilità, la possibilità di ogni essere umano di ritrovare se stesso e l'altro.

[chiudi]
copyright ©: 2010 Festival Biblico tutti i diritti riservati. design GraphicFirstAid.com - software gestione Contenuti N. Gonella