Giordania: viaggio nella terra “del latte e del miele”

Giordania: viaggio nella terra “del latte e del miele”

Grande un terzo dell’Italia, la Giordania si trova in una posizione strategicamente cruciale, al centro di conflitti antichi e moderni. Ma ciò nonostante è un paese veramente sicuro per il turista, tant’è che dall’inizio della primavera araba a oggi non si sono mai riscontrati incidenti.

Da sempre la Giordania è un luogo di gente in cammino, che si è incontrata amalgamandosi con il tempo, senza mai smettere di essere fiera della propria identità e delle proprie origini. In questo caso, in Giordania, quindi nel mondo arabo, che contiene al suo interno, un’infinità di popoli, culture diverse, è uno straordinario esempio della convivenza civile.

Le testimonianze di tutti coloro che hanno percorso questa terra sulle orme del mitico Lawrence d’Arabia sono un richiamo romantico e irresistibile che tocca il suo apice a Petra, uno dei luoghi più spettacolari del mondo. E’ un viaggio nella leggenda e nel cuore, in Giordania, dentro un libro di storia aperto.

AMMAN. La capitale della Giordania è stata costruita su sette colli, anche se oggi ne occupa più di venti. L’intero centro è a piedi del grande teatro romano restaurato, che è la testimonianza più evidente e suggestiva dell’antica Philadelphia Romana. Nell’antica cittadella che domina la città, la Giordania si presenta subito per quello che è: un museo all’aperto

Jerash. La maestosa città di Jerash, la biblica Gerasa, è uno dei siti romani meglio conservati al mondo. Durante il periodo del paganesimo romano, Gerasa era famosa per i numerosi e maestosi templi. Dopo la fine della persecuzione cristiana e la conversione dei Romani al Cristianesimo, la città divenne celebre per le sue grandi chiese.  

Umm Ar-Rasas (sito Unesco)

E una città storica, dalla pianta rettangolare e circondata da mura, che vanta quattro chiese. Tuttavia, l’attrazione principale è la Chiesa di Santo Stefano situata all’esterno della cinta muraria e dove è custodito un enorme mosaico pavimentale perfettamente conservato.

Fortezze e castelli

Ajloun

Intorno ad Amman, seguendo i punti cardinali, incontriamo tre fortezze che raccontano la storia di questo paese e descrivono bene la diversità del territorio. A Nord, tra montagne verdi ricoperte dal pino siriano, il maestoso castello di Ajloun fu fatto costruire da Saladino nel 1184 d.C  per controllare le locali miniere di ferro e scongiurare le invasioni dei Crociati.

Amra (sito Unesco)

Verso Est,  c’è il castello di Al Karama e la vicina dimora di Al Amra, tra le cui antiche mura cariche di mistero i califfi omayyadi amavano sorprendere i loro ospiti. Le pareti interne di Amra sono dipinte con bellissimi affreschi  che sono uno dei rari esempi degli inizi dell’arte islamica. Queste pitture, circondate dal deserto, sono diventate di recente patrimonio dell’umanità.

Kerak

Proseguendo verso sud, sul grande altopiano, si incontra la fortezza di Kerak, muta sentinella dei crociati, della France d’autremer. La fortezza di Kerak, il più importante quartier generale crociato in Giordania , fu costruita nel 1142. A darle un tocco più raffinato ci pensarono gli arabi quasi un secolo dopo. Da questo gigante di pietra, a 950 metri di altezza slm, si può vedere la Terra Santa e la Valle del Giordano

LA TERRASANTA DI GIORDANIA

Il Fiume Giordano e Betania (Unesco). Nella Bibbia la Giordania era la terra del latte e del miele. La valle del fiume Giordano conserva un profondo significato religioso per i cristiani. Le stupefacenti scoperte archeologiche registrate a partire dal 1966, tra il fiume giordano e Tell Al Karrar, la collina di Elia, hanno consentito di identificare questa regione come la biblica Betania oltre il Giordano, dove Giovanni il Battista viveva al tempo in cui battezzò Gesù. Questo sito è diventato patrimonio Unesco nel 2015.

Madaba. La cittadina di Madaba è conosciuta come la città dei mosaici di epoca bizantina. All’interno della chiesa greco-ortodossa di S.Giorgio si può vedere quello più famoso che raffigura la mappa della Palestina.

Il Monte Nebo. Il Monte Nebo è conosciuto soprattutto per essere il luogo dal quale Mosè vide la Terra Santa, la Terra in cui non sarebbe mai entrato. Proprio qui furono costruiti in suo onore una chiesa e un monastero oggi gestiti dai frati francescani.

Mar Morto

Situato a oltre 400 metri sotto il livello del mare,  di questo grande lago salato si è scritto nei libri dei greci e nel Corano oltreché nella Bibbia che colloca su queste sponde le città di Sodoma e Gomorra. Oggi è la più grande beauty farm del mondo, con ottime strutture alberghiere fornite di meravigliose Spa e in grado di curare le malattie della pelle in maniera efficace.

Petra (Sito Unesco)

E’ il tesoro più prezioso della Giordania. Per arrivarci bisogna percorrere il Siq, una gola stretta resa famosa dal film Indiana Jones e l’Ultima Crociata. Lunga più di un chilometro, la spaccatura proteggeva Petra, la famosa capitale del regno nabateo intagliata nell’arenaria I nabatei erano guerreri nomadi arrivati dalla penisola arabica in cerca di pascoli, scelsero questa inespugnabile fortezza naturale nel Quarto Secolo a.C per costruirci la capitale del loro regno. Petra è piena di mille affascinanti sorprese. I nabatei, fra queste pietre, diventarono i padroni incontrastati delle vie carovaniere che portavano merci preziose verso il Mediterraneo. Diventarono ricchissimi, mantenendo a lunga la propria autonomia e a contrastare i romani, fin quando, nel 106 d.C, questi acquistarono in blocco Petra e l’Arabia. Con l’avvento dell’islam, nel settimo secolo, Petra cadde in totale abbandono. A romperne il silenzio furono i soldati crociati che però non ne colsero la magnificenza. Fu riscoperta da Johann Burkhardt nel 1812.

Wadi Rum (Sito Unesco)

A sud di Petra, ecco un’altra meraviglia della Giordania: il Wadi Rum. “Vasto, echeggiante, divino”, con queste parole Lawrence d’Arabia descriveva il Wadi Rum, il più esteso e stupefacente deserto della Giordania, con i suoi paesaggi favolosi, senza tempo e incontaminati. Un dedalo di formazioni rocciose e monolitiche s’innalza in un territorio desertico fino a quasi 2000 metri. Ai margini di questo deserto si possono ancora fare incontri autentici con i beduini. Gran parte dell’epico film Lawrence d’Arabia, di David Lean, interpretato da Peter O’toole, Omar Sharif e Alec Guinness fu girato nel 1962 proprio nel Wadi Rum.

Aqaba

Seguendo il mito di Lawrence si arriva ad Aqaba.  Da sempre snodo commerciale strategico, negli ultimi anni Aqaba è diventata una delle mete più ambite per la dolcezza del clima, nuove strutture turistiche e la bellezza dei fondali del suo mare.



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