“Quale città?” Percorsi del martedì al Centro Universitario di via Zabarella a Padova

quale città?
percorsi del martedì

 

La città è luogo fisico ma anche e prima ancora spazio di relazione, incontro, accoglienza o esclusione. I due aspetti sono più correlati di quello che si possa pensare: la piazza non è solo lo spazio vuoto al centro del paese ma diventa il luogo dell’incontro, dello scambio e del confronto; il ponte è struttura di transito e metafora di dialogo e accettazione di ciò che è altro, la casa è abitazione e al contempo custode di interiorità, la via non è solo lo spazio libero tra gli edifici ma il segno della condizione dell’uomo, perenne viandante. In questo momento, così particolare per la storia del nostro paese e dell’Europa, ci pare urgente riflettere a partire dalle trasformazioni degli spazi per capire che comunità e che umanità vogliamo essere.

Nel 1965 Harvey Cox pubblicò La città secolare. L’autore sosteneva che la civiltà urbana e il declino della religione tradizionale fossero i due principali segni distintivi della nostra epoca, tra loro strettamente connessi. Oggi, però, il termine città viene più spesso associato a declino che a crescita. Parlare di città evoca immediatamente problemi di civiltà: la crisi ecologica e ambientale, le disuguaglianze sociali e l’emarginazione, la criminalità, ecc. Il futuro della città non è dei più ottimistici. Vorremmo cercare di capire le ragioni, anche perché nei mutamenti della città contemporanea vanno cercati i motivi della crisi dell’idea di cittadinanza, di democrazia e di politica. Si veda il recente libro di Carlo Olmo sul tema. Che città stiamo costruendo? Come vogliamo gli spazi del nostro vivere civile?

Il Cardinal Martini dedicò l’VIII Cattedra dei non credenti al tema della città. Eravamo nel 1995: la percezione delle opportunità e delle contraddizioni della città lo portò a formulare un titolo provocatorio: questa nostra benedetta maledetta città. Sono passati più di 20 anni e suonano ancora attuali le sue parole: vogliamo fare emergere quelle condizioni o quegli atteggiamenti che rendono le nostre giornate cittadine o invivibili e assurde oppure capaci di senso.

Gli incontri costituiscono anche un itinerario di avvicinamento al Festival Biblico 2019.

 

Calendario appuntamenti:

> 23 ottobre 2018, ore 18.15
fra polis e civitas: modelli di città
con Umberto Curi

> 7 novembre 2018, ore 20.30
maledetta o benedetta città?
Matteo Maria Zuppi, vescovo di Bologna, in dialogo con Filippo Pizzolato

> 13 novembre 2018, ore 18.15
Babele
con Jean Louis Ska

> 27 novembre 2018, ore 18.15
città e rapporti di giustizia, testimonianza sul metodo della giustizia riparativa
con Guido Bertagna

> 11 dicembre 2018, ore 18.15
Betlemme
con Agnese Varsalona

> 29 gennaio 2019, ore 18.15
Ninive
con Luca Mazzinghi

> 12 febbraio 2019, ore 18.15
Babilonia
con Daniele Garrone

> 26 febbraio 2019, ore 18.15
Gerusalemme
con MichaelDavide Semeraro

> 19 marzo 2019, ore 18.15
città dell’uomo, città di Dio
con Enzo Bianchi

 

Tutti gli incontri si terranno presso il Centro Universitario in via Zabarella 82, Padova

 

Per maggori info http://www.centrouniversitariopd.it/attivita/incontri-del-martedi/



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