Diocesi di vicenza Società S. Paolo Progetto culturale promosso dalla Chiesa Italiana Famiglia Cristiana Banca Popolare di Verona Imprese di valori
Perche' proponiamo un Festival biblico? Perche' intendiamo aprire la Bibbia tra corti, vie e piazze di Vicenza e del suo territorio, laddove pulsano la vita e le relazioni della gente? La scommessa nasce dalla convinzione circa l'importanza vitale del dialogo tra le sacre scritture ebraico-cristiane e l'uomo contemporaneo.
Ai nostri giorni sperimentiamo come i processi generatori dell'identita' del se' e della societa' siano diventati estremamente ardui. Una creativa messa a dimora del seme biblico ed evangelico nell'humus delle nuove costellazioni contemporanee dei significati del vivere diventa percio' particolarmente interessante e promettente e non riguarda soltanto l'inderogabile missione cristiana di annunciare a tutti la Buona Notizia della vicinanza e dell'affidabilita' di Dio, ma anche l'esigenza occidentale di un umanesimo etico-spirituale socialmente condiviso(per lo meno in forma interattiva) in un epoca ricca di nuove e inedite potenzialita', ma insieme segnata da rischiose inclinazioni alla frammentazione e alla tendenziale perdita del volto umano dell'uomo. Per questo la chiesa italiana - come e' emerso anche dal recente Convegno di Verona - sente il dialogo con il mondo contemporaneo e le culture attuali come una frontiera decisiva della sua missione.
Aprire le Sacre Scritture ebraico-cristiane, tutt'oggi Parola viva per i cristiani e i non cristiani. Creare occasioni di scoperta del Testo Sacro in intelligente ascolto della Tradizione attraverso modi e linguaggi nuovi. Rivitalizzare alcune preziose radici della nostra identita' e cultura. Far incontrare uomini e donne alla ricerca di senso per la propria esistenza. Questi sono gli obiettivi del Festival Biblico, che si presenta dunque come un evento insieme culturale e spirituale. Mediante parole e silenzi, meditazioni e giochi, musiche e visioni il festival invita a un incontro con la Bibbia che diventi esperienza non solo intellettuale o teorica ma globale, interpellante sensi e cuore, ragione e pensieri, azioni e relazioni.
Il Festival biblico si rivolge a tutti.Esso vorrebbe offrire a quanti si lasceranno incuriosire e coinvolgere una inedita possibilita' per incontrare o ri-scoprire le sacre Scritture e per iniziare un dialogo con esse. Si tratta di una chanche significativa. Infatti la Bibbia, sinfonia di libri in cui si intrecciano le microstorie personali e collettive e la storia della salvezza fra Dio e l'umanita', e' quello specchio dell'anima capace di rivelare l'uomo a se stesso, aiutandolo a ri-trovarsi fin nella profondita' della sua interiorita' e delle sue espressioni ed azioni.
Aprire, leggere, ascoltare e conoscere la sacra Scrittura arricchisce culturalmente. Ma l'incontro con la Scrittura puo' diventare anche molto di piu': esso puo' anche trasformarsi in unincontro che segna quella
Qualcuno ha caratterizzato il nostro tempo pluralistico come modernita' liquida. Altri come epoca del nichilismo, cioe' della svalutazione/destabilizzazione dei supremi valori. Cio' va insieme alla progressiva espansione globale (e a tratti dominativa) della razionalita' tecnoscientifica ed economica e comporta un'eccedenza di opportunita' e insieme la difficolta' a governarle. Evidentemente si tratta di una situazione complessa e ambivalente, che contiene ricche possibilita' di crescita e pericolose insidie. In questa condizione gli uomini e le donne corrono il rischio di smarrire il senso delle loro vite, di perdere la loro identita' e di veder reciprocamente non riconosciute e calpestate le loro dignita', in una parola rischiano di perdere se stessi e la familiarita' con il mondo. Noi pensiamo che in questa situazione la Bibbia - specchio dell'anima e spazio di generazione di un autentico umanesimo e di autentiche relazioni fraterne e pacifiche - possa essere o diventare una buona compagnia e una bussola preziosa per la liberta' di molti. A questo vorrebbe contribuire, a suo modo, il Festival biblico.