I PERCORSI DEL FESTIVAL

Ospiti della Parola
teologia, Bibbia, spiritualitĂ 

Cuore del Festival, che non deve però intimorire il fruitore più laico, il cammino dedicato alle sacre Scritture, nei loro riflessi spirituali, estetici e intellettuali, si inoltra quest’anno nella Parola dell’ospitalità. Accogliere, aprirsi, dialogare: il ventaglio di significati che il tema 2010 del Festival Biblico propone è veramente ampio. E, ancora una volta, la risposta a molte domande starà in quel testo tanto diffuso quanto poco letto: la Bibbia.
A tracciare questo percorso di ri-scoperta saranno teologi, biblisti ed interpreti del Testo sacro che, attraverso conferenze, lectio magistralis e meditazioni porteranno alla luce la Parola di pace e condivisione che parla al cuore ed alla mente dell’uomo. L’apertura dei ragionamenti attorno alle Scritture è affidata anche quest’anno ad una voce profonda, che aprirà la via alle parole di uomini e donne, laici e religiosi di varia estrazione, accomunati dalla capacità di comunicare una Parola così grande. Tradotta anche nel linguaggio dei più giovani, attraverso animazioni notturne e suggestive come l’ormai tradizionale Notte Biblica.

Ospiti in Scena
concerti, teatro, performance

Una ouverture per voci recitanti e colonna sonora ed un grande concerto conclusivo con un’artista internazionale. Il Festival 2010 si apre e si chiude sulla Scena della musica e del teatro, rinnovando quel legame indissolubile tra canto e preghiera, arte e divino. Le due colonne vibranti di suoni ed emozioni racchiuderanno una quattro giorni di eventi su palcoscenici in vari luoghi della città, da Piazza dei Signori al Teatro Olimpico, con artisti di diversa nazionalità e ispirazione.
La voce dell’uomo, protagonista quotidiana delle relazioni, si mescolerà all’espressività di strumenti e suoni, da sempre mezzi di comunicazione e pace tra i popoli. E non mancherà un dialogo forte tra chi mette in Scena la propria arte e chi, ogni giorno, vive sulla Scena del mondo. Dalla musica etnica dei Paesi lontani a quella barocca e classica per coro e orchestra, dal recital in memoria di Alda Merini, già ospite del Festival Biblico, alle voci di attori, attrici e cantanti.

Ospiti del Paese
societĂ , politica, attualitĂ 

In un tempo di nuove e crescenti migrazioni, il Festival Biblico vuole interrogarsi sull’ospitalità di un Paese, inteso come luogo del vivere aperto a tutti, ma anche come spazio fisico e giuridico, dalla piccola città alla grande nazione. Quali confini o quali regole, dunque, per l’ospitalità? Proveranno a rispondere a questa domanda sociologi, giornalisti, economisti ed analisti di rilievo dell’attualità italiana, a vario titolo esperti di tali dinamiche.
Il Paese vuole poi rappresentare il paesaggio umano e tutte le sue situazioni sociali che richiedono il passo dell’accoglienza: la mano che si protende scopre come il più delle volte sia colui che ospita a riceverne arricchimento. Un pranzo di condivisione organizzato dai detenuti del carcere di Vicenza, un reading di testi biblici e riflessioni sul valore della Vita, un convegno sull’accoglienza ai bambini, anche stranieri, nel mondo della scuola, che insieme ad altri incontri e conferenze saranno spunti di riflessione per una società più aperta, dalla famiglia alla città.

Ospiti in Famiglia
giochi, laboratori, intrattenimento

Il coinvolgimento di bambini e famiglie è centrale nel calendario del Festival Biblico, con eventi attesi e spazi partecipati non solo dai più piccoli, ma anche dagli adulti che vivono e operano a diversi livelli con l’universo infanzia. Per imparare in Famiglia come abitare il mondo secondo il valore dell’accoglienza: la tutela del pianeta e il rispetto dei suoi abitanti, la gioia delle relazioni e l’importanza dei sogni. Questo ed altro attraverso il teatro, il gioco, la musica e la lettura.
Quest’anno le proposte dedicate a bambini e famiglie saranno concentrate a Parco Querini sabato 29 maggio. Cuore della festa "Bab El: La porta del cielo”: una grande costruzione di "mattoni” di cartone, su cui ogni partecipante lascerà con pennelli e colori il suo messaggio sul tema dell’ospitalità. Oltre ad un concerto per coro di bambini, mille altre attività (letture animate, laboratori didattici, spettacoli di burattini) rivolte a chiunque vorrà guardare con gli occhi dei bambini le sfaccettature della società attuale che, come raccontano le Scritture, può crescere solo se saprà passare dall’ostilità all’ospitalità.

Ospiti della Terra
arte, storia, natura

Dai prodotti della terra, frutto della generosità della natura e della fatica dell’uomo, alla storia stessa del mondo, del quale siamo ospiti, fino a tutte le forme d’arte visiva che nei secoli hanno dipinto il Sacro ed i suoi segni. Archeologia, iconografia e storia, ma anche arte culinaria e mostre pittoriche a vario tema, per un percorso che propone la doppia prospettiva dell’uomo come ospite del Creato e, a sua volta, creatore di Bellezze e protagonista della storia.
Ecco allora la conferenza di un archeologo su "L’Alleanza: Dio ospita il suo popolo” e quella di uno storico su "L’ospitalità: dalle Scritture ai pellegrinaggi”; l’esposizione multimediale su "Le icone su vetro di Sibiel, Romania” e l’approfondimento sull’iconografia bizantina, oltre alla proposta che si rinnova di anno in anno con la lettura delle icone della collezione di Palazzo Leoni Montanari. Mostre temporanee e degustazioni dei cibi della tradizione biblica completano l’invito alle tavole dell’arte.

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