Schio: il teatro si fa speranzoso
Molto teatro per affrontare ogni timore. A
Schio il Festival «viaggia» su diversi palcoscenici sempre all’ex monastero delle Agostiniane.
Si inizia
sabato 19 maggio alle 20.30 con gli Amici dell’Hospitale che mettono in scena
Bariona o il figlio del tuono di Jean-Paul Sartre. A seguire l’esibizione del coro I cantori di Cercivento.
Lunedì 21, stesso luogo e orario, il monaco fratel
MichaelDavide Semeraro parlerà su
La speranza in tempi difficili: Giobbe. Seguirà la proiezione del cortometraggio
La passione in tempo di crisi di Gianni Panozzo.
Martedì (ore 20.30) sarà la volta della lettura scenica del libro di Christos Yannaras Variazioni sul Cantico dei cantici, con
Antonio Ranzolin e Franco Venturella. Le letture sono di Massimo Pupin della compagnia teatrale Schio teatro 80.
Si chiude mercoledì alle 20.30 all’ex
Lanificio Conte con una lettura scenica scritta, diretta e interpretata da
Giovanni Scifoni Guai a voi ricchi. Papà era cattocomunista.
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