A Riccardi consegnato il Premio FriulAdria ‘Una Vita, una storia’

A Riccardi consegnato il Premio FriulAdria ‘Una Vita, una storia’

Ricevere un Premio è sempre una festa, perchè è un motivo di speranza per il futuro“. Così ha commentato il professor Andrea Riccardi, storico e fondatore della Comunità di Sant’Egidio, al ritiro del “Premio FriulAdria – Una Vita, una storia“, consegnatogli dal direttore territoriale di FriulAdria Crédit Agricole, Simone Schiesaro a Palazzo Stucchi a Vicenza, sede del Comune. Riccardi, dopo aver ricevuto il premio, è stato protagonista di una interessante intervista pubblica a cura del giornalista Paolo Possamai in cui si è parlato di attualità, dell’emergenza profughi e del lavoro di Sant’Egidio. “Sant’Egidio è tutto e niente, mi verrebbe da dire – ha detto Riccardi usando l’ironia per parlare del grande lavoro di mediazione di Pace che dal 1968 fa – perchè, come ci definì papa Francesco, noi siamo come il portiere di una squadra di calcio, dobbiamo uscire a prendere le palle del “bisogno” da dove arrivano”.
Il Premio, istituito dalla banca in partnership con il Festival Biblico, è sttao assegnato a Riccardi per il grande impegno per la pace profuso dal fondatore della Comunità di Sant’Egidio ed è stato creato in coerenza con gli analoghi Premi FriulAdria nati nell’ambito dei festival Pordenonelegge, èStoria di Gorizia e del Premio Luchetta di Trieste, tutti sostenuti da FriulAdria. Ad ogni premiato viene consegnato un Tallero di Maria Teresa d’Asburgo, moneta antesignana dell’euro e simbolo di unione.
Nella foto un momento dell’intervista pubblica tra Riccardi e Possamai.


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