A Verona ‘piatto biblico’, percorso natura e danze ebraiche

A Verona ‘piatto biblico’, percorso natura e danze ebraiche

Più di 10 incontri tra conferenze e dibattiti, e altrettante animazioni in forma di laboratori, itinerari, degustazioni, otto suggestive mostre e una serie di appuntamenti con la musica e il teatro. Per il quarto anno consecutivo , Verona scommette sulla rassegna dedicata alle Sacre Scritture con un cartellone eventi più assortito che mai, aggiungendo un importante tassello alle esperienze degli anni precedenti. Con una novità: l’elezione del Festival Biblico a evento culturale con proposte programmate su tutto l’arco dell’anno .  Già da aprile, infatti, il Progetto Culturale della Diocesi di Verona , promotore della rassegna, che vede il sostegno della Banca Popolare di Verona (Main Sponsor), il contributo di Fondazione Cattolica Assicurazioni e il patrocinio del Comune di Verona, proporrà degli “assaggi di Festival” , finalizzati ad accompagnare il pubblico verso la settimana clou che dal 21 al 24 maggio animerà circa 40 location cittadine. Armonizzando il tutto con alcune concomitanti ricorrenze, quali il centenario dell’eccidio del popolo armeno, il settecentocinquantesimo anno dalla nascita del Sommo Poeta, Expo 2015, la Settimana della Comunicazione e la Festa di San Zeno (patrono di Verona).  Un evento straordinario caratterizzerà il weekend del 16 e 17 maggio , che vedrà ospite del Festival scaligero padre Boghos Zekiyan Levon , di cui papa Francesco ha di recente reso attuabile l’elezione all’ufficio di Arcivescovo di Istanbul, effettuata dal sinodo dei Vescovi della Chiesa Patriarcale Armena. Sabato 16 , alle 20.30 , nella Basilica di San Zeno , l’arcivescovo di adozione veneziana terrà una conferenza dal titolo “La parola nel vissuto cristiano armeno” , con inediti approfondimenti sulla storia della Chiesa e della liturgia armene. Nella stessa basilica, domenica 17 , alle 11.15 , padre Levon presiederà la Santa Messa Solenne in rito armeno , con libretto in italiano, accompagnata dal coro dei padri Mechitaristi dell’Isola San Lazzaro degli Armeni di Venezia e dal Duduk, tradizionale strumento musicale. Al termine della celebrazione, l’Abate di San Zeno don Gianni Ballarinimetterà a disposizione il chiostro della basilica per il “Conviviale con cibo armeno”(su prenotazione). Sempre nel periodo pre-festival, in alcune serate tra il 13 aprile e il 15 maggio , il tema guida Custodire il creato, coltivare l’umano, finirà anche sul grande schermo, con la proiezione, a costo calmierato, di una decina di film in alcune sale cinematografiche della città e della provincia (Cologna Veneta, Isola della Scala, Grezzana, San Bonifacio). Tra i titoli proposti nella formula del Cineforum, anche recenti successi quali “Il sale della terra” di Wim Wenders e “La teoria del tutto” di James Marsh. Per la ricorrenza di San Zeno, invece, il Festival scaligero tributerà il patrono della città con due Serate Zenoniane(il 30 aprilee il 7 maggio nell’omonima Basilica che ne conserva le reliquie), una delle quali dedicata alle omelie del primo vescovo veronese, di cui il noto attore e regista teatrale Enzo Rapisarda interpreterà un sermone. Il clima del Festival in riva all’Adige comincerà a scaldarsi da metà maggio, con alcuni approcci inediti sia verso il Creato che verso l’Umano. Di grande attrattiva sarà, ad esempio, il percorso didattico tra “Animali e piante della Bibbia”ambientato nel Parco Natura Viva di Pastrengo , per far conoscere più da vicino le specie del mondo animale e vegetale citate nelle Scritture (16 maggio – 2 giugno ). Così come l’esperienza sensoriale enogastronomica proposta da alcuni ristoranti-trattorie del centro (16 -24 maggio), che prepareranno “Il Piatto Biblico” , una pietanza della tradizione locale, accompagnata da un pane preparato secondo ricette d’ispirazione biblica: una lode al cibo, quale frutto e dono della Madre terra. Altro inno al creato e al lavoro dell’uomo sarà invece espresso nella mostra “Un luogo di bellezza: Sagrada Familia” , a cura dell’Associazione Rivela, in collaborazione con Coldiretti Verona , ospitata dal 16 al 24 maggio nella chiesa di Sant’Eufemia(in occasione della mostra, sabato 23 maggio sarà presente il Consigliere ecclesiastico nazionale di Coldiretti don Paolo Bonetti). E quindi, al via la IV edizione scaligera del Festival , con l’evento inaugurale di giovedì 21 maggio , ore 20.30 , al Teatro Nuovo di Verona , dove arte, musica, rappresentazione drammatica si fonderanno in unico spettacolo dal titolo “In principio….”.Una lettura scenica di testi dell’Antico Testamento in diverse lingue (latino, italiano, tedesco, ebraico), seguita da commento teologico-filosofico e commento musicale del pianista e compositore Stefano Gueresi .Nei giorni a seguire, carrellata di incontri sulla tematica ecologica nella sua più ampia accezione di custodia dell’umanità: dalla conversazione-omaggio a Gino Girolomoni , padre del biologico e fondatore del noto marchio alimentare Alce Nero il 22 maggio , agli incontri, il 23 maggio , con Marco Boschinie Maurizio Olivieri , esperti di impatti ambientali e risparmio energetico; Costanza Miriano , giornalista Rai, che nella Basilica di San Fermo parlerà di come “Coltivare e custodire l’umano in famiglia” ; il giornalista camerunense Eyoum Nganguè , autore di “Capo di Buona Speranza. Le sorprese dell’Africa che non ti aspetti” , edito dalla Emi. E ancora, il tradizionale appuntamento con il genere fantasy, oggetto dell’incontro a tre voci tra Davide Galati(scrittore), Manuel Magalini(sacerdote) e Roberta Tosi(storica dell’arte) su “La Custodia del Creato nell’opera di Tolkien” . Sempre il 23 maggio , suggestivo anche il dialogo interreligioso “Islam e Cristianesimo: due modi di invocare la pace” , con l’Imam di Verona. Nella categoria arti visive, da non perdere la mostra-testimonianza dei rilievi artistici e architettonici effettuati dalle classi del liceo artistico di Verona Nani-Boccioni all’interno della Chiesa di San Siro e Libera (Teatro Romano), riportata alla luce dopo anni di abbandono (22-23 maggio); l’esposizione del Codice Burdigalense in Biblioteca Capitolare , testimonianza del primo pellegrinaggio a piedi dalla città di Bordeaux a Gerusalemme (23 maggio). E, ancora, la visita guidata alle celebri formelle marmoree del portale della Basilica di San Zenoe la Mostra di Acquarelli di Naomi Tydemanesposti nella Basilica di San Fermo Maggiore dal 15 maggio al 15 giugno . Tra gli itinerari da segnare in agenda, l’atteso pellegrinaggio cittadino “Verona minor Hierusalem” , punta di diamante della prima edizione. Un percorso accompagnato, con tappa in otto chiese della città, che quest’anno avrà una declinazione anche per i più piccoli e le loro famiglie(Mini Minor Hierusalem).Altre espressioni artistiche, tra cui musica e danza, racconteranno il tema 2015, ora in un concerto per arpa e sassofono, dal titolo “I colori del creato”(il 23 maggio pomeriggionella chiesa di San Fermo), ora nel laboratorio di danze ebraiche “Terra e cielo” , che a grande richiesta tornerà ad animare il cuore della città, con girotondi umani plurietnici e multiculturali.



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