A Verona un Festival tutto da assaporare

A Verona un Festival tutto da assaporare

A tavola “Con la Bibbia” – Dal 16 al 24 maggio in nove ristoranti e trattorie della cittàNove “piatti biblici”attendono gli amanti della buona tavola in altrettanti ristoranti-trattorie di Verona. Ispirandosi ad alcuni ricette o metodi di cottura tramandati da Antico e Nuovo Testamento, alcuni chef scaligeri, affiancati da un biblista, hanno ideato un modo originale per riscoprire il gusto delle Scritture, attraverso un mix di aromi d’Oriente e d’Occidente, commistione di sapori esotici e locali, coreografiche guarnizioni.Dal 16 al 24 maggio,per il pranzo o per la cena , molte le scelte: tra queste, il Piatto della Maddalena preparato dal ristorante Santa Felicita, a base di sarde contornate di cipolle arrostite, capperi, fichi secchi, datteri e mandorle (prodotti molto nutrienti della terra di Israele Palestina), speziato da coriandolo e aneto, contenente un chiaro rimando alla città di Magdala (da cui proveniva Maria Maddalena), situata presso il pescoso lago di Tiberiade, particolarmente ricco di sarde appunto Ci sarà poi la Zuppa di Samaria del ristorante 12 Apostoli, uno spezzatino di vitello con orzo, farro, fagioli, lenticchie, carote e cumino, servito in una “pentola magica” e accompagnato da un particolare pane ai fichi e un bicchiere di buon vino (il riferimento biblico è l’incontro di Gesù con la Samaritana, in un territorio ostile, dove Gesù decide tuttavia di costruire nuove e virtuose relazioni. Da assaggiare il Piatto del Rimpianto , uno stufato di pollo cucinato senza pelle e stracotto con le ossa (secondo la Bibbia sede della forza) preparato dall’Antica Trattoria Al Bersagliere con alcuni ingredienti tipici della Palestina e servito sempre con un pane «biblico» e il vino speziato della Sapienza (libro dei Proverbi), evocativo del «canto del gallo» citato nei vangeli per rammentare all’apostolo Pietro le parole di Gesù durante l’ultima cena.Da provare anche La pecora del deserto di Giuda servita da Emanuel Cafè, carne di pecora arrostita (la più frequente nelle comunità descritte dalla Bibbia, tipico di popoli legati alla pastorizia), accompagnata da pane speziato e polpettine di farro e ceci, con richiamo all’usanza dell’antico villaggio di Efraim di ringraziare il Signore sacrificando un ovino e donandolo ai bisognosi (rito compiuto anche da Ietro, suocero di Mosè in Esodo 18,22) Curioso Il manzo di Re salomone preparato dall’osteria Al Duca, carne di manzo accompagnata dal sapore aromatico della cicoria, condita con pinoli e cipolle in agrodolce al forno, una sorta di «banchetto regale» come di quelli allestiti dal grande e saggio Re d’Israele; Il capretto del Tempio preparato dall’osteria Dal Cavaliere.Tra i menù biblici c’ è persino una pizza , inventata dalla Pizzeria Impero e battezzata l’Agnello del riscatto(dal passo dell’Apocalisse sul Buon Pastore e altri riferimenti evangelici all’agnello sacrificale). Ingredienti: agnello aromatizzato con menta e coriandolo, mozzarella, stracchino, pesto, e pinoli freschi all’uscita dal forno. E, ancora, il Vitello del Perdonocucinato dal ristoranteListon con maggiorana e zucca, che rimanda al vitello grasso preparato dal padre misericordioso per festeggiare il ritorno del figliol prodigo, el Agnello di Mosèdel ristorante Al Calmiere, costolette d’agnello servite con una serie di ingredienti (farro, uova, ricotta di pecora, burro, ecc) che richiamano la vita dei nomadi, quali erano gli antichi pastori di Palestina, che con questo pasto ricordavano la notte in cui Mosè condusse il popolo d’Israele fuori dall’Egitto.Il costo di un piatto biblico (comprensivo di calice di vino e tovaglietta ricordo del Festival Biblico) è di 15 euro(9 eurola pizza), con sconto del 10% per i possessori della Card 2015.Prenotazione obbligatoria. Evento a cura di Confcommercio Verona e Arte in Tavola.Il vino, da Noè a Gesù (Gen.9, 20) Venerdì 22 maggio al Ristorante 12 Apostoli Altro momento di degustazione biblica sarà ospitato dal Ristorante 12 Apostoliil 22 maggio alle 16.30.Un percorso alla scoperta del sapore della Parola compiuto attraverso i sapori e profumi del vino. Non un vino qualunque, bensì un rosso (consistente) ricavato da vigneti biologici e biodinamici, in ossequio all’invito di custodire il creato anche attraverso scelte consapevoli di produzione.Oltre all’oste Antonio Gioco , padrone di casa, condurranno l’evento (aperto a 25 persone massimo previa prenotazione al numero 391. 4144345 nei giorni: venerdì 15 maggio e dal 18 al 20 maggio, ore 16.00 -18.00): il sommelier Roberto Da Molin che spiegherà le proprietà organolettiche del vino offerto, la viticoltrice Cecilia Trucchi , produttrice di vino biologico Valpolicella, e Martino Signoretto che accompagnerà il percorso di degustazione con costanti rimandi ai testi biblici in cui si citano i vigneti – da quello piantato sul Monte Ararat da Noè (Genesi 9, 20) il quale si ubriacò con il vino da essa prodotto, a quelli che crescono nel giardino del Cantico dei Cantici (ricco di frutteti) – ovvero il vino, da quello versato alle Nozze di Cana, al calice dell’Ultima Cena.



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