Affinati, gli insegnanti devono essere adulti credibili

Affinati, gli insegnanti devono essere adulti credibili

Scrittore, editorialista, ma soprattutto educatore straordinario, Eraldo Affinati è tornato al Festival per parlare della sua grande e alternativa visione della scuola. Oggi, ad introdurlo, il giornalista Paolo Pegoraro, che lo ha stuzzicato sul suo provocatorio libro “Elogio di un ripetente” , ispirato agli studenti dell’istituto professionale della periferia romana in cui Affinati insegna. “Volevo capire cosa c’è dietro l’indisciplina e l’errore dei miei studenti “smarriti” che frequentano le scuole della “Città dei Ragazzi”, struttura nata alla fine della seconda guerra mondiale per i giovani in difficoltà economica e familiare – ha spiegato lo scrittore -Sono ragazzi all’ultima possibilità e la mia sfida è recuperarli, coinvolgendoli in “azioni pedagogiche” che li rendano protagonisti: ogni ragazzo ha la sua originalità e sta al docente trovarla”. D’Accordo Pegoraro : “Tutti hanno qualcosa da dare,e il compito dell’educatore è proprio quello di scoprire i talenti di chi viene da contesti che non permettono di dimostrarli. Essere docente non è un mestiere facile”. “Assolutamente no – ha ribattuto Affinati – Oggi agli insegnanti è chiesto di essere un po’ genitori, di essere insieme amici e maestri, di incarnare il limite di cui essere consapevoli. Forse io capisco la solitudine dei miei studenti meglio di altri perché quella solitudine è stata anche la mia: sono stato un adolescente difficile salvato dalla letteratura. I grandi scrittori mi hanno consentito di uscire dal vuoto che i miei genitori, figli di avventure tremende legate alla seconda guerra mondiale, hanno creato attorno a me e a mio fratello con il loro sofferto silenzio. Quello dell’insegnante è un lavoro straordinario, ma logorante: io ho scoperto di voler fare il professore piuttosto tardi e mi sono reso conto che essere un docente non vuol dire semplicemente trasmettere contenuti preconfezionati. Per essere un buon insegnante bisogna essere prima di tutto un adulto credibile e un adulto credibile è colui che ha saputo conquistare il proprio limite, facendo una scelta di vita precisa”.



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