Aletti e il racconto dei primi cristiani

Aletti e il racconto dei primi cristiani

“La prima generazione cristiana ha prodotto una serie eterogenea di racconti sulla vita di Gesù” ha spiegato il biblista Jean Noel Alettidurante l’appuntamento “Perché la prima generazione cristiana ha raccontato Gesù Cristo?” , che si è tenuta nella Chiesa di San Gaetano, con la partecipazione del biblista Aldo Martin .”Tracciare la biografia del Cristo era sentita come un’esigenza fondamentale nel I secolo d.C. – ha chiarito Aletti – dal momento che nel narrare l’esistenza di Gesù si cercava il senso stesso della fede cristiana. Lo sforzo era quello di delineare un’identità riconosciuta su cui promuovere un credo, ma il compito si rivelava problematico: la vita di Cristo presentava dei nodi difficili da sciogliere, primo tra tutti quello di giustificare la sua morte ignominiosa. Probabilmente sono stati gli evangelisti Marco e Matteo i primi a risolvere la questione, facendo leva sull’umanità dell’esperienza di Cristo; si è data centralità al racconto della Passione e si è sottolineata l’eccentricità della vita di Gesù rispetto a quella dei profeti precedenti, rispetto ai quali il Cristo aveva subito una fine diversa e difficilmente comprensibile. Con il tempo si è riusciti a proporre Cristo quale profeta perfetto: così nell’episodio della vedova di Nain nel Vangelo di Luca, ad esempio”.



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