Anteprima del Festival Biblico, VIII edizione

Anteprima del Festival Biblico, VIII edizione

Mercoledì 21 marzo ore 20.30 Santuario di Monte Berico (Vi)
Anteprima del Festival Biblico 2012
Padre Ermes Ronchi, le poesie di Turoldo, la musica dei Nuovi trovadori «multietnici» di Milano rilanciano la speranza delle Scritture contro le paure di oggi
Presentazione degli ospiti e protagonisti
dell’VIII edizione (18-27 maggio)
Il Festival Biblico si presenta al pubblico con la parola e la sapienza delle Scritture di padre Ermes Ronchi, biblista e noto «volto» televisivo grazie ai suoi commenti settimanali del Vangelo in A Sua immagine su Raiuno.
L’appuntamento è per mercoledì 21 marzo alle ore 20.30 al Santuario di Monte Berico (Vicenza) per la tradizionale serata di anteprima del Festival, giunto quest’anno alla sua VIII edizione all’insegna del titolo «”Perché avete paura?” (Mc 4,40). La speranza dalle Scritture». L’anteprima sarà anche l’occasione in cui il Comitato promotore della manifestazione presenterà i nomi degli ospiti del Festival, in programma a Vicenza e in altri 12 località della diocesi berica dal 18 al 27 maggio.
Padre Ronchi guiderà la riflessione attraverso un intreccio tra parole bibliche, musiche, testi musicati e cantati. Sarà una serata di incontro tra diverse culture e linguaggi, per indagare le paure degli uomini e delle donne del nostro tempo e aprire quella che il poeta Charles Peguy chiamava «la virtù preferita da Dio», la speranza.
«Il filo rosso del nostro incontro – afferma padre Ronchi – è un percorso biblico che, partendo dalla nascita della paura («Ho avuto paura perché sono nudo» afferma Adamo di fronte a Dio, cfr. Gn 3,10), ripercorre figure e strategie di speranza nella Bibbia, fino a Gesù e al suo annuncio di libertà e di futuro nuovo. La speranza, scrive Tommaso d’Aquino, è il presente del futuro».
L’anteprima del Festival si snoderà attraverso una riflessione proposta a due voci, maschile e femminile,  che fa tutt’uno con l’emozione della poesia, della musica e del teatro. A fianco di padre Ronchi interverrà infatti Marina Marcolini, scrittrice, docente universitaria di letteratura e autrice per la trasmissione A sua immagine. «L’intreccio di altri linguaggi, oltre al pensiero logico razionale, diventa necessario per toccare quei recessi del cuore dove si annida la paura e germina la speranza» afferma don Ampelio Crema, presidente del Festival Biblico.
La stessa composizione della serata dell’anteprima rappresenta una scommessa concreta di sconfitta della paura e di affermazione della speranza. Verranno infatti lette poesie di poeti e poetesse.
Inoltre, protagonisti della serata musicale saranno anche i Nuovi trovadori, un gruppo musicale nato dalla collaborazione tra la Casa della Carità (diretta da don Virginio Colmegna) e il Conservatorio G. Verdi di Milano per l’integrazione di giovani di etnia rom. Membri del gruppo sono alcuni ragazzi rom provenienti dalla «Banda del Villaggio Solidale», l’esperimento musicale nato nella struttura di don Colmegna. I Nuovi trovadori sono accompagnati da un quartetto d’archi, formato da studenti e insegnanti del «Verdi». «La stessa composizione di questo ensemble musicale, multicolore e multietnico, è un deciso “no” alla paura del diverso e un’apertura alla speranza di un futuro pacifico e solidale» spiegano gli organizzatori. Marina Marcolini cura la regia dello spettacolo insieme a padre Ronchi: leggono testi d’autore Anna Zago e Gigliola Zoroni. Il testo più importante, in forma di reading teatrale della durata di10 minuti, è di Marina Marcolini.
Note e parole, dunque, poesia in versi e suoni, per «aprire» lo scrigno del prossimo Festival Biblico di Vicenza. «Per rilanciare il grande sogno cristiano, il più grande sogno mai sognato, la Chiesa ha bisogno di visionari, profeti, mistici, che non spostino la speranza in un altrove, ma la facciano accadere nel presente – chiosa p. Ronchi -. Abbiamo bisogno di cantori e attori della speranza che seguano le tre regole della pedagogia: non avere paura, non fare paura, liberare dalla paura».
La serata (organizzata dal Comitato promotere del Festival), come tutti gli eventi della rassegna, è ad ingresso libero ed aperta a tutti.


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