Aperte le 7 mostre in Basilica Palladiana

Aperte al pubblico da lunedì 27 maggio le sette mostre sul tema fede e libertà, ospitate contemporaneamente nel Salone dellaBasilica Palladiana a Vicenza e parte integrante della proposta culturale dellaIX edizione del Festival Biblico. Filo conduttore delle esposizioni, diverse per stile e modalità artistica, è un viaggio in sette tappe attraverso la storia del concatenarsi vicendevole,nel cammino dell’Uomo, dei concetti di fede e libertà e di come vengano tuttoravissuti e interpretati nelle diverse epoche e culture. Laprima mostra che si incontra nel percorso palladiano è “La Parola Scritta “, storia della Bibbia attraverso trenta pannelli e una cinquantina di edizioni delle Sacre Scritture in lingue ed epoche diverse, da guardare e sfogliare. Si prosegue attraverso le foto di “Liberi per Credere “,esposizione che spiega come oggi, a 700 anni dall’Editto di Costantino, la libertà religiosa sia ancora una meta lontana non solo per i cristiani, ma anche per i fedeli di altre religioni. Lamostra “Sogni di Libertà “,terza tappa del viaggio in Basilica Palladiana, riporta invece il visitatore ad un altro genere di libertà, quella data dal mondo onirico e colorato dellafantasia con 98 tavole degli altrettanti illustratori di libri per l’infanzia dellaFondazione ?t?pán Zav?el di Sarmede. Di arte in arte si giunge alla mostra “TraFede e libertà “, collettiva di arte sacra contemporanea da gustareattraverso dipinti, arazzi e sculture di magnifica bellezza. Mache cos’è la bellezza? Non è forse l’espressione della libertà e della fiducia verso il mondo e gli altri? Le immagini e le parole (che si possono anchea scoltare nella proiezione del video inserito nella mostra) di “Wabi-Sabi. Chiamati a libertà “ci trasmettono proprio questo: volti che guardano il visitatore con una bellezza imprigionata. Gli scatti raccolti in “Fede e libertà. Luoghi e volti della spiritualità ” colgono invece attimi, dettagli, luoghi, rielaborati e reinterpretati nelle forme più diverse dal team di fotografici ufficiale del Festival Biblico: i Flux. Ultima tappa della proposta biblica inBasilica è “Aure ” della reporter Monika Bulaj, che conduce per mano il visitatore in un viaggio alla ricerca di Dio dall’Anatolia al Caucaso,dai Carpazi alla Persia. Le sette mostre saranno visitabili gratuitamente fino al 23giugno con il seguente orario: da martedì a domenica 10.00-18.00 (chiuso il lunedì).                       – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – –
Aperte e già visitabili, sempre a Vicenza, altre 4 esposizioni: “Di volto in volto”nell’atrio del Palazzo delle Opere Sociali, che propone i prodotti di Social Art delle cooperative del Consorzio Prisma; “Sulle ali dell’immaginazione “, a Palazzo Leoni Montanari, che propone i risultati della creatività dei vicentini che hanno partecipato ai laboratori creativi; “Il ritmo dell’essere “, al complesso di San Silvestro, personale dello scultorealtoatesino Wilhelm Senoner; “Beati i perseguitati a causa mia “, mostra dedicata ai martiri moderni, presso i Missionari Saveriani di Viale Trento, a Vicenza; “Liberi di…esperienze di lavoro fra Scampia e Vicenza “che, a Palazzo Bissari, nel centro storico del capoluogo berico, mette in mostra vestiti, tessuti e libri fatti a mano. A Padova èinvece visitabile, a Palazzo Zabarella,”Il viaggio dei Padri “mostra mercato del fumetto biblico.Saranno inaugurate nelle prossime 24 ore – per essere tutte visitabili dal 31 maggio, giorno di apertura ufficiale del Festival Biblico – anche le altre esposizioni dellamanifestazione: “Mani d’artista. Quando la fede nella terra diviene realtà “,la proposta di artigianato artistico presso la sede vicentina di ViArt; “Avea men, design per lo spirito “, presso il Cantiere Barche 14, aVicenza, che ospita invece una curiosa ricerca sui rosari di design; “Fede earte: libertà oltre le sbarre “, aLonigo,mostra dei detenuti-artisti del carcere di Montorio; “Dai libri al Libro “, nella BibliotecaCapitolare di Verona,collezione scelta di codici antichi e “LaTerra del Santo “, percorso biblico attraverso la fotografia della Terra Santa nella Chiesetta di San Pietro,sempre a Verona.



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