Bassanese-Green, alleanza pro-donne

Bassanese-Green, alleanza pro-donne

L’hanno chiamata «la strage delle donne»: 59 ragazze e signore che dall’inizio dell’anno sono state uccise in Italia da mano maschile.

Una situazione di paura e terrore che interpella chiunque abbia a cuore il vivere bene della nostra società. Un interrogativo al quale anche il Festival Biblico non si sottrae.

Per questo domenica 27 maggio a Vicenza andrà in scena un singolare duetto – «Tergere lacrime amare», ore 11, Oratorio del Gonfalone, contrà Canneti) – dedicato proprio a questa emergenza, in cui raccontare da un lato la paura della violenza, dall’altro ossigenare la speranza di un domani migliore.

Ne saranno protagonisti Luca Bassanese, cantante, e Elizabeth Green, biblista e pastora battista. Così queste due personalità diverse e complementari spiegano la loro partecipazione a questo evento.

Luca Bassanese

L’anno scorso ho tenuto un concerto assieme ad Eugenio Finardi in una serata dal tema di Generazione in Generazione dove abbiamo condiviso parole e musica. Quest’anno rispondo all’invito dell’Associazione Presenza Donna che all’interno del Festival curerà un momento biblico – teologico sul tema della violenza sulle donne tenuto dalla pastora evangelica Elisabeth Green. Interpreterò alcuni brani sull’argomento tra cui la mia «Canzone d’Amore – contro la violenza sulle donne» scritta assieme a Stefano Florio. Un brano che abbiamo scritto per quanto riguarda musica e parole pensando soprattutto alle nuove generazioni, agli uomini e alle donne di domani.

Elizabeth Green

La violenza nasce dall’odio le cui radici si affondano nella paura. La paura dunque genera violenza la quale a sua volta genera paura. Ma da quali paure stanno fuggendo gli uomini i quali abusano delle donne che dichiarano di amare? E quali paure fanno sicché le donne rimangono in relazioni violenti?  Il cristianesimo si è iscritto in un ordine sociale basato su una relazione asimmetrica tra i generi rendendosi connivente della violenza maschile sulle donne. Tuttavia i testi biblici non si limitano a codificare tale asimmetria e la violenza che produce ma ci offrono un modo per “tergere lacrime amare” ossia una via d’uscita dalle nostre paure per poter costruire una nuova relazione tra i generi.

Elizabeth Green



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