Con le parole di don Signoretto, una Buona Pasqua a tutti Voi!

Con le parole di don Signoretto, una Buona Pasqua a tutti Voi!

Ogni festività rappresenta per noi del Festival Biblico l’occasione per scambiare con voi un augurio sentito e di cuore, sperando, ovviamente, di farvi cosa gradita. Ci piace, inoltre, che a fare gli auguri sia sempre una voce diversa del nostro staff, perchè ognuno di noi, come ognuno di voi, è un valore aggiunto. Ecco allora che dopo i giovani di ‘Esplorificio’, la parola passa a don Martino Signoretto, biblista e referente per il Festival Biblico di Verona.  Ecco il suo Augurio per una Santa Pasqua:
Invochiamo giustizia, invochiamo pace. Ne abbiamo bisogno.Il Salmo 85,11 indica un futuro dove il nostro desiderio di Pace e giustizia trova compimento con un’espressione meravigliosa, suggestiva ed evocativa: «misericordia e verità si incontreranno, giustizia e pace si baceranno» .  L’orante immagina un futuro di armonia tra dimensioni della vita che percepiamo come opposte: se vuoi la pace, non puoi far quadrare i conti della giustizia; se vuoi misericordia, dovrai chiudere un occhio sulla verità. L’orante utilizza l’immagine del bacio, gesto molto implicante. Dietro le righe si nasconde il desiderio di un legame duraturo, coinvolgente, come lo sono le nozze, nozze tra cielo e terra. La Pasqua di Gesù porta a compimento il sogno dell’orante. In Ef 2,14 San Paolo dice che «Egli è la nostra pace, … abbattendo il muro, cioè l’inimicizia», in Gv 12,31-32 Gesù dice «Ora è il giudizio di questo mondo … io, quando sarò elevato da terra, attirerò tutti a me». Pilato si domanda durante il processo a Gesù «Cos’è la verità?» (Gv 18,38) quando Gesù aveva detto agli apostoli «Io sono la via, la verità e la vita» (Gv 14,6). Gesù è l’uomo della pace e della giustizia, l’uomo della misericordia e della verità. Tutta la sua vita, in particolare le sue ultime scelte vissute nel travaglio della passione, lasciano emergere questi valori. L’Apocalisse parla delle nozze dell’agnello, coronamento del tempo futuro, del tempo dove non ci sarà più violenza e guerra. Pace, giustizia, verità e misericordia trovano in lui il compimento reale e praticabile, tanto sognato dal Salmo 85. Gesù, infatti, non è un abile arbitro tra parti opposte, nemmeno si pone a dirimere tensioni ponendosi però al di fuori delle parti, sapendo di avere sempre una scappatoia quando le cose si mettono male. Gesù si mette in mezzo tra chi pretende giustizia e chi impone la pace, a costo di pagare il prezzo di questa posizione scomoda. È vero mediatore. Apre possibilità insperate: addirittura il bacio tra le controparti. Come dicono molti padri, da Origene, S. Ambrogio fino a S. Bernardo, si tratta del «bacio dello Spirito», tra cielo e terra, tra spirito e carne, tra Dio e l’uomo. In questo incontro di nozze celesti, Tertulliano immagina lo stesso Dio Padre esultare e affermare: «Finalmente Adamo è uno di noi».  Sotto questa luce augurare a tutti che «misericordia e verità si incontrino, giustizia e pace si bacino», significa sperare di incontrare uomini e donne così, disposti alla pace, alla verità, alla giustizia e alla misericordia a costo di giocarsi la vita come ha fatto Gesù, uomini e donne che non temono di agire negli interstizi della complessità della vita anche se comporta stare in posizioni scomode . Significa partecipare alla festa di Pasqua come a un banchetto di nozze tra cielo e terra … Salmo 85, infatti, continua così: «La verità germoglierà dalla terra e la giustizia si affaccerà dal cielo».   Buona Pasqua!d.Martino



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