Credo: il podcast audio del Festival Biblico

In cosa credono, oggi, i trenta-quarantenni? In che modo la religione entra in gioco nella loro vita quotidiana, in famiglia o nell’ambiente di lavoro? Che rapporto hanno con la fede i nuovi italiani di seconda e terza generazione, ragazzi e ragazze che passano ore sui social?

 

Prodotto da Piano P e letto dalla giornalista Laura Cappon, Credo. geografia delle fedi è un podcast originale in 5 episodi del Festival Biblico che tenta di dare una risposta a queste domande, un’occasione per un’esplorazione dell’Italia di oggi, un viaggio intimo in un Paese ormai multiculturale, tra le esistenze e le esperienze di alcune delle comunità religiose più numerose sul nostro territorio, cattolici, ortodossi, valdesi, ebrei e musulmani.

Il Festival Biblico si interroga da 18 anni sul ruolo che la Bibbia può avere oggi nell’aiutarci a leggere e comprendere le questioni che fanno parte del nostro vivere quotidiano: nel 2021, nell’ambito degli incontri dal vivo che si svolgono nelle città e nelle province che ad oggi aderiscono al progetto, ossia Vicenza, Verona, Padova, Rovigo, Vittorio Veneto e Treviso, ha dato vita a un ciclo di incontri dal titolo Geografia delle fedi con l’obiettivo di conoscere le fedi nel mondo con un approccio che lega le Sacre Scritture, la storia, l’antropologia, il contesto e i suoi dati, le testimonianze. Ogni incontro punta i riflettori su uno Stato o su una particolare area geografica del mondo e con l’aiuto di giornalisti, antropologi, scrittori e la voce dei “testimoni”, cerca di tratteggiare un quadro generale della situazione di quel Paese a partire dalle fedi che lo compongono, provando a raccontare come spesso nelle storie di conflitti, persecuzione e inimicizie tra popoli, le motivazioni religiose siano utilizzate per mascherare interessi e mire sovraniste che nulla hanno a che fare con le religioni.

Da qui è nata l’idea del podcast: se negli incontri dal vivo ci interroghiamo sul resto del mondo, qui proviamo a capire cosa succede in Italia, chiedendoci in cosa credono oggi i trenta-quarantenni, se la dimensione sacra ha risvolti e legami con quella familiare, affettiva e lavorativa, in che modo la religione entra in gioco nell’esperienza di vita, e se la religione è un elemento che dà senso al nostro vivere quotidiano.

Gli episodi di Credo. geografia delle fedi saranno pubblicati a partire da venerdì 15 aprile, ogni venerdì con cadenza settimanale e saranno disponibili sul sito del Festival Biblico, su quello di Piano P e nelle principali app per lo streaming audio (Apple Podcasts, Spotify, Google Podcasts, Amazon Music, ecc.).

 


 

 

Episodio 1. I cattolici in mezzo al guado

«So di dare un’immagine un po’ anziana della chiesa cattolica», dice Alessandra, «ma io la vedo come i miei nonni, che mi accompagnano e mi danno una direzione, a cui forse manca un po’ di intuito, di freschezza, di novità». Alessandra ha 31 anni, è laureata in Teologia e insegna religione in una scuola media: è una dei tre protagonisti di questo episodio dedicato ai cattolici con il quale inizia il nostro viaggio nella geografia delle fedi dei trenta-quarantenni in Italia.

Si parte dal Seminario maggiore nel centro storico di Padova, dove una volta gli allievi “erano truppe”, mentre oggi sono poche decine. «C’è certamente un problema di riconoscimento in una comunità da parte di tanti giovani, il che porta a un pellegrinaggio “fai da te” per crearsi un’esperienza personale», conferma Paolo Rappellino, giornalista del mensile “Jesus”, che abbiamo individuato come personaggio di riferimento, «anche se il mondo cattolico è molto vario al suo interno, oggi un trentenne credente fa parte di una minoranza».

 


 

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