Dio non uccide – Adolfo Maria Pèrez Esquivel il 1 giugno al Festival Biblico

Dio non uccide – Adolfo Maria Pèrez Esquivel il 1 giugno al Festival Biblico

Appuntamento “Festival off” domani, mercoledì 1 giugno, con il premio Nobel per la Pace Adolfo Maria Pèrez Esquivel, attivista argentino che ha saputo rinunciare alla sua libertà per lottare contro le ingiustizie delle società dell’America Latina, schiacciata dalla violenza delle dittature. L’evento con Esquivel, che si terrà  alle 18.30 al Palazzo delle Opere Sociali, terminerà ufficialmente la 12°edizione del Festival Biblico dal tema “Giustizia e Pace si baceranno“.

La conversazione “Dio non uccide”, introdotta dal giornalista Francesco Comina, permetterà di immergersi nella vita del Nobel argentino, uomo di pace, tra Romero e papa Bergoglio, una storia e una vicenda politica simbolo della difesa dei diritti umani. Che legame c’è tra l’assenza di democrazia, l’abuso del nome di Dio nella politica e i crimini verso l’ambiente? Quali scenari del XX secolo possono insegnarci a evitare i conflitti ricorrenti nel nuovo Millennio?

Dios no mata, Dio non uccide. Solo la prepotenza, la sete di potere, l’estasi di dominio e la paranoia dell’ordine tirano Dio nelle pieghe dell’ideologia religiosa negativa, facendone un idolo della paura, della morte e della vendetta. Accadde proprio così in Argentina negli anni Settanta quando un regime si proclamava pubblicamente tutore del cristianesimo e nel contempo affilava le leve taglienti di una delle macchine più spietate del Novecento. I tentacoli di questa civiltà cristiana allevata al culto del dio sterminatore, perseguitò studenti, giovani, operai, contadini e anche l’altro versante della Chiesa, quella che aveva cercato di fare l’opzione preferenziale per i poveri secondo lo spirito della teologia della liberazione. Insomma, il Cristo del sistema uccideva il Cristo del Vangelo. Due Chiese adoravano Dio in maniera totalmente differente.

Una storia commovente quella di Esquivel, che merita di essere consegnata ai più giovani perché sappiano quello che è accaduto pochi anni fa in un mondo ferito dalle ideologie di dominio asservite al puro interesse di mercato. Ingresso libero con accesso prioritario per i possessori della card fino alle 18.15.



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