Eva e il nuovo inizio

Eva e il nuovo inizio

Una rilettura originale del racconto della Genesi attraverso gli occhi di una donna. Corinne Lanoir , biblista dell’Istituto Protestante di Teologia di Parigi , ospite al Festival Biblico di Vicenza ha spiegato la sua visione: «La vicenda di Adamo ed Eva non l’inizio, il primo evento di una storia lineare, ma è un apprendistato che tocca a tutti». La donna è più che importante: «Dio la crea come aiuto all’uomo. Ma non è un aiuto secondario, marginale. La parola utilizzata per “aiuto” è quella presente nei Salmi come aiuto che viene da Dio. La donna dunque è il soccorso dell’uomo nelle situazioni in cui bisogna solo affidarsi».La tentazione, per la biblista protestante, non è caduta, ma apertura: «Nel dialogo con il serpente la donna comincia a prendere coscienza di quello che la circonda. Può scegliere se mangiare o non mangiare, sapere o non sapere. Quello della donna è forse il primo atto responsabile dell’umanità: un’umanità che si scopre mortale». Una scelta per il futuro: «La donna sposa la storia e la condivide con il suo compagno, sceglie di entrarci con chi l’ha conosciuta come carne della sua carne». In tutto questo c’è anche Dio: «Jahvé spiega ai progenitori qual era la loro condizione umana, che coltivare la terra è duro e che a volte le donne muoiono di parto. Ma questa non è né una minaccia né una punizione». Un vestito per la prima umanità: il nome. «Si chiama Eva, la vivente, colei che dà la vita nel momento stesso in cui scopre di essere mortale. Ora possono uscire dal giardino per dominare o farsi dominare, amare e confrontarsi, fare figli, imparare cos’è bene e cos’è male».



X