Skip to content

Dialogo

Il limite nel cuore di un detenuto

con Luciana Traetta (direttrice Casa Circondariale di Vicenza), don Gigi Maistrello (cappellano Casa Circondariale di Vicenza), studenti ITE G. Piovene

Modera Milena Nebbia

In collaborazione con: ITE G.Piovene di Vicenza

L’incontro propone un viaggio immaginario attraverso il concetto di limite, dalla speranza di un mondo senza confini alla progressiva riduzione dello sguardo, fino allo spazio chiuso del carcere. In un Tempo che esalta l’illimitato, si vuole riflettere su come ogni orizzonte, per essere compreso, richieda una soglia. Il limite non è solo barriera, ma forma che orienta. Il carcere è spazio ristretto, tempo regolato, movimento controllato. Le mura segnano un confine fisico, ma anche simbolico: separano, isolano, ridefiniscono l’identità personale, le relazioni, l’autonomia delle scelte. Eppure, proprio nella reclusione può nascere una consapevolezza nuova. Come accadde agli autori del Manifesto di Ventotene, che dall’isolamento immaginarono un’Europa libera e unita, così l’istruzione diventa varco simbolico. La scuola, invece, pur essendo anch’essa uno spazio regolato da norme e confini, trasforma il limite in occasione di crescita. Le regole non servono a chiudere, ma a costruire. L’istruzione apre varchi simbolici nelle mura, restituisce dignità, offre strumenti per rileggere la propria storia. Se il carcere limita il corpo, la scuola libera la mente. E nella libertà del pensiero può nascere un nuovo inizio.

contatti

Diocesi di Vicenza

Contatti: info@festivalbiblico.it
Tel 3534109815

persone