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Dialogo

Il moro della cima

Il cambiamento del paesaggio del Grappa e delle relazioni alla luce della Grande Guerra

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con Paolo Malaguti (scrittore)
introduce don Paolo Slompo

Il dialogo prende avvio dalla storia di Agostino Faccin detto il “Moro”, realmente vissuto tra la fine del 1800 e la prima metà del 1900, che scopre da ragazzo il fascino e il mistero della montagna. Il suo paese, nei pressi della città di Bassano, offre una vista incantata verso il monte Grappa che per lui, diversamente dagli altri “omeni” del paese, assume nel tempo la valenza di uno specchio per l’anima: lassù riesce a ritrovare se stesso e a sperimentare quell’intimità che nemmeno con la famiglia riesce a gustare. Prima come malgaro e poi come gestore del rifugio Bassano, il Moro riveste i panni di pioniere dell’esplorazione alpina, guida turistica dei primi “siori” della pianura, attento osservatore della natura, spettatore, suo malgrado, della devastazione della guerra tra Italiani e Austriaci che proprio sul monte Grappa si scatenerà in modo doloroso e cruento. Una narrazione che si riveste di grande spessore interiore e volge lo sguardo all’attuale condizione dell’uomo d’oggi. L’uomo, il suo rapporto con la natura, l’azione distruttiva della guerra sull’uno e sull’altra, rivisti alla luce di una “montagna” che diventa specchio dell’anima.

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria.

In collaborazione con: Cattedrale Treviso Eventi Arte e Cultura, Centro di Spiritualità e Cultura “don Paolo Chiavacci”, ISSR “Giovanni Paolo I”, Libreria Paoline

Si ringrazia: Costruzioni e Ristrutturazioni Edili Gobbo Restauri srl, Veneta Cucine, Fantic Motor

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