con Alessandra Morelli (già funzionaria dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati UNHCR), Giacomo Marramao (filosofo), Tiziana Bagatella (attrice)
Modera Giacomo Mininni
Si ringrazia: Banca Prealpi San Biagio
Prenotazione consigliata su Eventbrite
Viviamo in un tempo in cui il potere è spesso percepito in modo ambivalente: da un lato come qualcosa di opaco e distante, concentrato nelle mani di pochi; dall’altro come una forza diffusa, capace di attraversare istituzioni, informazione, economia e vita quotidiana. Ma ogni potere, per essere umano e giusto, ha bisogno di una misura. Ha bisogno di un limite. Il limite non è soltanto ciò che frena il potere: è ciò che lo rende responsabile. Senza limite, il potere diventa dominio; con il limite, può trasformarsi in servizio, custodia del bene comune, attenzione ai più fragili. In questo incontro rifletteremo su cosa significhi oggi “esercitare il limite”: interrogare i poteri forti, riconoscere i poteri deboli, chiedere trasparenza, ma anche assumere la responsabilità che ciascuno di noi porta nello spazio pubblico. Qual è il ruolo dell’informazione nel vigilare sul potere? Come possono le istituzioni, la cultura e le comunità religiose contribuire a costruire una società più giusta e consapevole? Perché il limite non è soltanto un confine: è la condizione che rende possibile una convivenza più giusta e una democrazia più viva.