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Dialogo

L’arte e le parole del limite

Immagini e suggestioni letterarie che sanno di infinito

con don Paolo Barbisan (direttore Ufficio Beni Culturali)

Introduce Livia Andrigo

In collaborazione con: Ufficio Beni Culturali, ISSR Giovanni Paolo I. Si ringrazia: Guerretta Associati Consulenza del Lavoro e Fiscale, Banca della Marca Credito Cooperativo

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria su Eventbrite

L’idea che sottende a questa conversazione è quella di un percorso tra arte e letteratura, alla scoperta del concetto di limite. Quel concetto che arte e letteratura hanno rappresentato, durante i secoli, con voci ed esiti diversi. Molti autori, infatti, proprio attratti dal mistero o dalla sfida che il limite rappresenta, con le loro parole o con le loro immagini lo hanno valutato, lo hanno coscientemente o avventurosamente esplorato e sono giunti a scoprire nuovi traguardi, a indagare nuove espressioni. Uno dei primi autori da citare è Dante che con le sue rappresentazioni dei tre regni segna limiti e valica limiti. Si presenta Friedrich, autore romantico che, nei suoi dipinti parla dell’aspetto del sublime con una spiritualità che bene interpreta i suoi tempi. La memoria scolastica corre ai limiti che Leopardi ha posto sotto i nostri occhi o a quelli che Pascoli ha sentito e ci ha trasmesso con le sue parole. Si arriverà a parlare di Fontana e dei suoi tagli, come espressione forte di limite e di espressioni al limite in letteratura.

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