con Giorgia Sottana (cestista italiana) Paolo Tonon (campione paralimpico di tiro con l’arco), Roberta Ioppi (psicologa dello sport)
Modera Luca Casagrande
In collaborazione con: Sport Hub SSD
Si ringrazia: TRELAB Società Benefit, Studio Ceschel
Prenotazione consigliata su Eventbrite
Lo sport è il luogo per eccellenza del limite: il cronometro che misura, il corpo che si affatica, la sconfitta che brucia, la regola che delimita il campo di gioco. Eppure, proprio dentro questi confini, si genera il desiderio di superarsi. Il limite non è soltanto barriera, ma condizione stessa della sfida. Nel dialogo emergerà come lo sport possa essere palestra di umanità prima ancora che di performance. Le regole non mortificano la libertà, ma la rendono possibile; l’allenamento non nega la fragilità, ma la trasforma in consapevolezza; la competizione, quando è sana, educa al rispetto dell’altro e di sé. Lo sport paralimpico, in particolare, rivela una verità decisiva: il limite non è ciò che definisce una mancanza, ma ciò che disegna un campo di possibilità. Ogni atleta — con o senza disabilità — si confronta con il proprio confine, con la fatica, con l’errore. È lì che si misura il coraggio, la resilienza, la capacità di rialzarsi. In un tempo ossessionato dalla performance e dal risultato, questo incontro invita a riscoprire il potere educativo del limite nello sport: non come negazione, ma come forma di crescita, relazione e dignità. Perché il vero traguardo, forse, non è superare ogni limite, ma imparare a riconoscerlo, rispettarlo e trasformarlo in forza condivisa.