Festival Biblico sede di Padova, 27-29 maggio

Entra nel vivo il programma del Festival Biblico a Padova con ben 14 appuntamenti che, da venerdì 27 a domenica 29 maggio, coinvolgeranno il centro città ma anche Limena e Rubano, declinando con più linguaggi e proposte il versetto tratto dal libro dell’Apocalisse – “e vidi un nuovo cielo e una nuova terra” (Ap 21,1) – che fa da filo conduttore all’edizione 2022  e che si dipaneranno lungo tutto l’arco delle tre giornate di Festival, dall’alba (quando si collocano le meditazioni spirituali) al tramonto (con le proposte serali).

 

Ogni giornata del Festival inizierà con una “meditazione”. Venerdì 27 maggio sarà di buon mattino, alle ore 7, con una riflessione itinerante guidata da don Massimo De Franceschi (Di piazza in piazza meditando) sul versetto «Tu sei degno di prendere il libro e di aprirne i sigilli» (Ap 5,9); sabato 28 maggio sarà alle ore 9 nella chiesa di San Francesco (Tornare all’Apocalisse, dove l’estremo si rivela) con il filosofo e poeta Alessandro Pertosa, vincitore lo scorso anno della 25a edizione del premio di poesia religiosa di Camposampiero; mentre domenica 29 maggio, la meditazione sarà sempre alle ore 9, ma in Battistero della Cattedrale, dove ad accompagnare la riflessione ci sarà il vescovo di Padova mons. Claudio Cipolla sul versetto Non avranno più fame, né avranno più sete Ap 7,16-17.

Le giornate poi proseguiranno con appuntamenti biblici e dialoghi o momenti musicali. In particolare venerdì 27 maggio, alle ore 16.30, in Facoltà teologica del Triveneto, il biblista don Andrea Albertin e il direttore del Museo diocesano di Padova Andrea Nante, dialogheranno sul tema Una comunità guarita per edificare la speranza. Le sette lettere dell’Apocalisse nel Libro e nell’arte. Mentre alle ore 20, l’appuntamento è in Battistero della Cattedrale con una serata dal titolo Sguardi oltre – Visita multisensoriale nell’Urbs Picta del Battistero di Giusto de’ Menabuoi, particolarmente dedicata ai giovani. L’incontro vede la partecipazione di un gruppo di giovani ipovedenti della Pastorale giovanile senza barriere, per una proposta di fruizione artistica e sensoriale dello splendido capolavoro trecentesco. Introduce Andrea Nante, direttore del Museo diocesano di Padova. Sempre nella serata di sabato, alle ore 21, sarà la teologa e scrittrice Antonietta Potente, nella cornice della Sala del Capitolo della Basilica del Carmine, a concludere la prima giornata padovana del Festival, con l’incontro Apocalisse: complicità tra giorno e notte. Lettura sapienziale e simbolica. Modera Isabella Tiveron.

La giornata di sabato 28 maggio, dopo la meditazione delle ore 9 nella chiesa di San Francesco, dà appuntamento nella sala Giotto della multisala MPX in via Bonporti, alle ore 10, per un’occasione unica che permetterà di vedere da vicino le Visioni dei tempi ultimi, così come sono rappresentante negli affreschi del Battistero di Padova, messe in relazione con il linguaggio cinematografico contemporaneo. Il tutto accompagnati da immagini e dagli interventi di Nadia Munari (teologa), Umberto Curi (filosofo), Bartolo Ayroldi (filosofo e videomaker). Modera Isabella Tiveron. Il percorso proseguirà nel pomeriggio alle ore 16 nella sala della Carità, in via San Francesco, con Quale speranza di nuovo cielo e nuova terra? Migranti, profeti di speranza, e la partecipazione di Monica Mazzucato della Comunità di Sant’Egidio e padre Alberto Remondini Sj direttore dell’Antonianum di Padova. Introduce e modera don Gianromano Gnesotto della Pastorale Migrantes; a seguire, alle ore 18 nella chiesa di San Gaetano, in via Altinate, saranno la storica del cristianesimo Adriana Valerio e la biblista Benedetta Rossi, a riflettere sul tema Volti di donne. Tra profezia e apocalittica, introdotte da Vittorio Berti, storico del cristianesimo e delle chiese.

 La giornata si concluderà in musica alle ore 21 nella chiesa di San Francesco con I cieli immensi narrano profezie di salvezza. I salmi di Benedetto Marcello e di altri autori del Barocco italiano, appuntamento che vede la partecipazione di Ensemble vocale e strumentale Aurea Aetas diretto da Chiara De Zuani.

Il Festival biblico a Padova si concluderà domenica 29 maggio, con quattro appuntamenti che seguono la meditazione del vescovo Cipolla (ore 9 in Battistero della Cattedrale). Due si terranno in altrettanti comuni della prima cintura urbana: alle ore 10 a Villa Pacchierotti De Benedetti a Limena (via Tavello 8), il demografo Gianpiero Dalla Zuanna, il sociologo Stefano Allievi e la teologa Isabella Tiveron parleranno di Popolazione e sviluppo: tra tempi apocalittici e apertura a tempi nuovi. Intrecci di socialità, contesti e geografie umane. Modera Massimo D’Onofrio, presidente dell’Ucid di Padova. Conclusione musicale di Ruben Xhaferi. Mentre alle ore 16, nel teatro dell’Opera della Provvidenza di Sarmeola di Rubano verrà proposto Da Babele alla Città celeste con la partecipazione di Teatrocarcere Due Palazzi, della biblista Lidia Maggi e di don Roberto Ravazzolo, direttore generale dell’OPSA. Nel tardo pomeriggio si ritorna in città con i due appuntamenti conclusivi del Festival a Padova: il primo alle ore 18, nel chiostro grande della Basilica di Santa Giustina, dove il biblista Giuseppe Casarin rifletterà sul tema Apocalisse: rivelazione della meraviglia di fronte al mondo. Testo e contesto e il secondo alle ore 21, nella chiesa di San Gaetano con Le visioni. Ciò che gli occhi non vedono: spettacolo di musica e danza, proposta musicale con Fucina Harmonica (Ex Ensemble Machiavelli), Seesaw Project.

 

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