Festival Biblico sede di Vittorio Veneto, 20-22 maggio

La diocesi di Vittorio Veneto ha voluto declinare i 12 diversi eventi in programma, sul tema del “realismo” dell’Apocalisse, mostrando come l’annuncio della promessa (e non quello di una catastrofe imminente) può diventare lo strumento attraverso il quale possiamo leggere i cosiddetti “segni dei tempi”, del nostro tempo.

 

E ad approfondire e rileggere questi “segni” sono dedicati alcuni degli appuntamenti in programma: sul senso della crisi e della speranza sabato 21 maggio alle ore 16.00 con padre Felice Autieri (storico, OFMConv Sacro Convento Assisi) e Luigi Gui (sociologo e docente Università di Trieste); sul rapporto buio/luce con Francesca Rigotti (filosofa) in programma sabato 21 maggio alle ore 18.00; la forza della mitezza in cammino con don Davide Fiocco, (teologo e patrologo) al tramonto sempre sabato 21 maggio; sul senso del tempo con la meditazione/passeggiata all’alba domenica 22 maggio verso il Santuario di Sant’Augusta con Ludwig Monti (monaco di Bose) accompagnato dall’arpa di Giada Dal Cin

Poiché il linguaggio simbolico dell’Apocalisse non descrive ma evoca, svela e rimanda a qualcos’altro, portando con sé enigmi, domande irrisolte, promesse e attese, a Vittorio Veneto saranno protagonisti anche i diversi linguaggi artistici: il programma verrà infatti inaugurato venerdì 20 maggio alle ore 17.30 con la presenza del biblista Federico Zanetti che presenterà i tratti fondamentali del libro dell’Apocalisse e dell’iconografa vittoriese Nikla de Polo che presenterà l’icona dell’Apocalisse. A seguire alle 21.00 lo straordinario spettacolo dell’attrice Lucilla Giagnoni al Teatro Da Ponte ci aiuterà a comprendere con il linguaggio estetico, liturgico, poetico e metaforico quanto ci appare senza senso, irrazionale e complesso, ritrovando una vera e propria rinascita. E ancora sabato 21 maggio l’incontro biblico sui colori dell’Apocalisse, un vero e proprio viaggio guidato da Cristina Falsarella, direttrice dell’Ufficio Diocesano per l’arte sacra e i beni culturali, e Lourdes García Ureña, biblista e docente presso Universidad CEU San Pablo Madrid, ci porterà alla scoperta dei significati e messaggi veicolati dalla cromaticità di queste pagine. 

Sempre sabato 21 maggio alle ore 21 presso la Cattedrale di Santa Maria Assunta l’antitesi tra Bene e Male, Vita e Morte, Luce e Tenebra, Spirito e Materia verrà continuamente scandita nei versi dei brani musicali del concerto dell’Ensemble La Reverdie. A concludere la sezione artistica domenica 22 maggio alle 21.00 sarà lo spettacolo teatrale Nulla sarà più come prima. Tutto resterà come prima sul capolavoro di Eugenie Ionesco, riadattato dal Centro Teatrale da Ponte, nel quale si ritroverà tutto lo spaesamento e l’affanno di un’umanità che deve fare i conti con la propria finitezza.

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