Festival Biblico in villeggiatura: 17 e 18 luglio in Valbelluna (BL)

Riprendono le attività “dal vivo” della 17ª edizione del Festival Biblico che torna per il secondo anno consecutivo nel mese di luglio nella sua versione in villeggiatura, raddoppiando, però, in questo 2021 l’appuntamento con l’esperienza organizzata nelle aree interne che unisce cultura e natura nell’ottica di promuovere un turismo dolce e sostenibile in aree spesso considerate marginali o comunque estranee ai consueti itinerari turistici.

 

Il Festival Biblico farà, infatti, tappa sabato 17 e domenica 18 in Valbelluna, nei comuni di Borgo Valbelluna, Feltre e Pedavena – tappa quanto mai importante perché inaugura la collaborazione del Festival con la Diocesi di Belluno-Feltre – e sabato 24 e domenica 25 a Pedescala, frazione del comune di Valdastico, in provincia di Vicenza.

Come per tutti gli appuntamenti in programma quest’anno, sia dal vivo sia in digitale, sarà ancora la fratellanza universale a fare da filo conduttore ai dialoghi, alle meditazioni, alle passeggiate, ai concerti e agli spettacoli che accompagneranno il pubblico in questo doppio fine settimana “fuori porta”.

 

Il primo fine settimana di Festival Biblico in villeggiatura si aprirà alle 10:00 di sabato 17 luglio a Borgo Valbelluna con un momento inaugurale dedicato all’antica Chiesa di San Bernardo – situata nel borgo di Cesana vicino al fiume Piave e risalente al XII secolo – dal titolo “Curiamo” la fratellanza: Paola Brunello, operatrice del turismo religioso, insegnante di lettere e docente di storia locale presso lo Studio teologico di Treviso-Vittorio Veneto, e la restauratrice Natascia Girardi racconteranno un’esperienza di recupero di un edificio sacro antico, che ha rappresentato anche un cammino di valorizzazione dell’anima di una comunità, quella di Cesana, così forte da fare eco altrove, da esprimere a pieno titolo il segno tangibile della fratellanza. Il dialogo sarà preceduto da un saluto iniziale di mons. Corrado Pizziolo, vescovo della Diocesi di Vittorio Veneto.

Nel pomeriggio il Festival riprenderà a Feltre, dove sarà ospitato nella bellissima Basilica Santuario dei SS. Vittore e Corona. Qui alle ore 15:30 la nota scrittrice Maria Pia Veladiano sarà in dialogo con Andrea Porcarelli, professore associato di Pedagogia Generale e Sociale all’Università di Padova, per un incontro dedicato al tema dell’educazione alla fratellanza moderato da Arianna Prevedello.

A seguire, alle 17:30, l’appuntamento con l’incontro biblico giorno e notte ospiterà don Luca Peyron, direttore dell’Ufficio Servizio per l’Apostolato digitale della Diocesi di Torino e docente di Teologia all’Università Cattolica, che proporrà un approfondimento sulla trasformazione digitale alla luce della Sacra Scrittura, mettendo in relazione tecnologia, vita e salvezza, a partire dalla comprensione della condizione digitale in cui viviamo attraverso le vicende della Scrittura. Titolo dell’incontro: Il Codice dei codici è capace di leggere il codice?

Il programma riprenderà dopo cena, sempre al Santuario, alle 21:00 con il dialogo Ascensione. Il sé, la solitudine e l’equilibrio con l’altro tra l’alpinista Manrico Dell’Agnola e don Rinaldo Ottone, docente stabile e vicedirettore dell’ISSR “Giovanni Paolo I” di Treviso e docente incaricato presso la FTTR di Padova, moderato da Tita Zampieri. A seguire, alle 23:00, chiuderà la giornata il suggestivo concerto in notturna di Inunum Ensemble Monos. Alle radici del canto sacro, canto del Dio di fratellanza.

Domenica 18 luglio il programma si aprirà alle 7:00 con la Meditazione del mattino Perché avete paura (Mt 8,26) immersa nei colori, nei profumi e nei suoni della Riserva Naturale Vincheto di Celarda, a Feltre, con lo scrittore Matteo Melchiorre e l’accompagnamento musicale dell’arpa celtica di Eleonora Volpato. Melchiorre partirà da una vasta ricerca d’archivio realizzata nei lunghi mesi della pandemia, che ha portato alla luce innumerevoli documenti sul conto delle pesti che colpirono l’occidente in Età moderna, per soffermarsi sul ricorrere di strutture, dinamiche, paure, reazioni e comportamenti collettivi in gran parte sovrapponibili con quelli della nostra scossa contemporaneità: analogie che ci restituiscono un’umanità lontanissima eppure vicina, suggerendo una fratellanza dimenticata.

Subito dopo, alle ore 9:00, si partirà per una piacevole passeggiata di circa 8 chilometri verso il Monte Aversa (dislivello di 250 metri e durata complessiva di 3 ore): Sono forse custode di mio fratello? Paesaggio & parola sarà l’occasione per scoprire e riscoprire un tratto del Cammino delle Dolomiti, accompagnati dalle parole di Ludwig Monti, biblista e monaco di Bose, che farà emergere gli ostacoli concreti che ci impediscono di essere fratelli e sorelle, e insieme, di costruire vie positive di amore e fraternità intelligente, e dai racconti degli accompagnatori don Roberto De Nardin e Elena Casagrande.

Gli ultimi due appuntamenti in programma per questa tappa bellunese del Festival Biblico in villeggiatura, saranno nel pomeriggio, nuovamente presso la Basilica Santuario dei SS. Vittore e Corona. Alle 15:30 con l’incontro del ciclo Geografia delle fedi – pensato per conoscere le fedi nel mondo con un approccio che lega le Sacre Scritture, la storia, l’antropologia, il contesto e i suoi dati, le testimonianze – realizzato in collaborazione con Keller Editore, che vedrà ospiti l’editore Roberto Keller e il giornalista Valerio Pellizzari, inviato speciale de Il Messaggero e poi editorialista de La Stampa, che ha seguito per oltre quarant’anni gli avvenimenti che hanno sconvolto l’Europa dell’Est, il Maghreb, il Medio Oriente, l’Asia centrale e l’Estremo Oriente. Il dialogo L’esperienza dei confini. Uno sguardo ai Balcani e alla letteratura europea proporrà un focus sui Balcani, un’area geografica destinata a essere al centro dei grandi temi politici e geopolitici dell’ultimo secolo e di oggi e dove si incontrano e si mescolano con umori alterni, Europa, mondo slavo e mondo islamico.

 

Infine, a chiudere la giornata, sarà Messia e Rivoluzione. Storia e storie del Bund con Miriam Camerini (voce), Angelo Baselli (clarinetto), Gianluca Casadei (fisarmonica), Rocco Rosignoli (violino, contrabbasso e chitarra). Uno spettacolo in cui musica e parole si intrecciano – raccontando la nascita del Bund, il suo Giuramento composto dal drammaturgo ed etnografo Shlomo An’ski, la Marcia dei disoccupati e una canzone che celebra la Rivoluzione d’Ottobre adattando un brano liturgico fino ad allora eseguito solo in sinagoga – e si accompagnano a riflessioni dal Talmud, Franz Kafka, Ernst Bloch, Martin Buber e alle parole competenti e profonde di Wlodek Goldkorn, che alla storia del Bund ha dedicato studi e ricerche. Prima dello spettacolo, sarà il vescovo della Diocesi di Belluno-Feltre mons. Renato Marangoni, a dare un saluto conclusivo ai partecipanti. 

 

Programma completo, info e prenotazioni > qui

 

 



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