Fonte Margherita al Festival Biblico

Fonte Margherita al Festival Biblico

Purezza – Qualità – Territorio – Patrimonio – Radici – Storia

Per quasi due anni ho cercato a lungo l’occasione giusta, un’azienda di piccole dimensioni, in un settore con radici profonde e dove sperimentare innovazione e sostenibilità. Fonte Margherita era un malato gravissimo, ma aveva una bellezza semplice e dirompente legata alla sua storia, nata prima dell’unità d’Italia e dalla qualità e purezza delle sue fonti. Immersa nella natura e ai piedi delle Piccole Dolomiti era un progetto autentico e ad elevato valore intangibile che in qualche modo ha toccato corde profonde legate alle mie radici.

Con i ragazzi del Festival Biblico c’è stata un’immediata sintonia, come se avessimo lo stesso DNA. Siamo entrambi giovani, siamo realtà con radici fortemente salde al nostro territorio e vogliamo costruire qualcosa d’importante che non venga disperso. Vogliamo difendere il nostro patrimonio locale e rilanciarlo offrendo qualcosa di unico. Non solo con belle parole, ma con scelte concrete.

Alla base della nostra strategia ci sono due pilastri: qualità e sostenibilità. Per quanto ci riguarda come quella di continuare a imbottigliare rigorosamente in vetro, e siamo gli unici a farlo in Veneto. Nel Nord Italia punteremo nel “vuoto a rendere” recuperando i vuoti dai nostri clienti fino a 300 km dalla nostra sede. La qualità delle nostre acque é incredible. Alba é oggi il nostro gioiello in portfolio e con un  residuo fisso a 39,6 mg/l si presenta come una delle acque piu’ leggere d’Europa. Stiamo lavorando sodo su Fonte Margherita, il brand ultracentenario che era stato dimenticato nel cassetto.

La purezza ci contraddistingue. Le nostre sono acque di montagna che nascono nelle piccole Dolomiti dove imbottigliamo alla fonte e ad un dislivello di circa 170 metri dalle nostre sorgenti.

Vogliamo sensibilizzare il consumatore e differenziarci da di chi produce in plastica e dalle case dell’acqua sparse nel nostro territorio. Entrambi estraggono l’acqua dalle stesse nostre falde, ma in pianura dopo che l’acqua ha percorso le aree industrializzate. Stiamo andando controcorrente rispetto al settore – in una battaglia che ricorda Davide contro Golia.

Sono persuaso che per dare a Fonte Margherita altri 172 anni di vita dovremo ragionare in modo differente dalle multinazionali.La nostra non vuole essere una campagna pubblicitaria, ma di sensibilizzazione.

L’acqua è un bene straordinariamente prezioso. L’Italia ha la fortuna di avere tra le migliori acque al mondo e aziende storiche arrivate fino ai nostri giorni che estraggono e distribuiscono in modo sostenibile ed autentico. E’ nostro dovere proteggere e preservare questo patrimonio dalla morsa delle multinazionali per consegnarlo alle future generazioni: Domani non sarà possibile tornare indietro.



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