musica

 

GiroInGiro

 

con Calicanto

Roberto Tombesi, organetto, mandola, voce; Francesco Ganassin, clarinetti, ocarine; Giancarlo Tombesi, contrabbasso; Alessandro Arcolin, batteria, percussioni, voce

 

domenica 19 giugno ore 19:00
Ariano nel Polesine (RO) – Esterno Chiesa di San Basilio, Via S. Basilio, 3

 

GiroInGiro è un sorprendente concerto che festeggia i 40 anni di attività dello storico ensemble padovano. Facendo leva su oggetti scenici che rimandano al dadaista Marcel Duchamp. Il pubblico infatti è invitato a girare “la famosa ruota di bicicletta » e a scegliere in modo divertente e del tutto casuale i brani del concerto che non si ripete mai uguale coinvolgendo il pubblico a partecipare e a condividere la scena, le danze, i canti, come in un antico e (nuovissimo) conviviale filo’.

 


 

Calicanto. La musica popolare è tutta intrisa di storie: nei suoi ritmi e nei suoi respiri custodisce lo spirito di un popolo, la sua indole vivace o malinconica e i suoi desideri segreti. È parte di un sapere antico che ha rischiato di sparire, e che invece continua a vivere e a sorprenderci grazie alle ricerche di alcuni musicisti, e studiosi, sensibili alla sua bellezza. È questo il lavoro che dal 1981 svolge Calicanto, tra i più noti gruppi vocali e strumentali del folk revival italiano, che sempre riesce a restituirci la musica popolare in tutta la sua autenticità e intensità. Un fascino speciale che avremo modo di rivivere in occasione dei loro prossimi concerti in programma quest’anno per i festeggiamenti dei loro 40 anni che celebrano la storia del gruppo proponendo in veste inedita alcuni dei brani più rappresentativi della sua lunga attività.

Proprio agli inizi di Calicanto risale il brano di apertura del concerto, De là de l’acqua, una barcarola veneziana che ha dato il titolo al primo LP del gruppo. Il percorso veneziano proseguirà con brani come Venexia mia, composizione di Roberto Kriscak su una poesia tratta da Corto Maltesee basata su un testo vernacolare del nonno di Hugo Pratt, e Galeas per Montes, una canzone firmata Calicanto per uno spettacolo teatrale dedicato all’incredibile vicenda delle galee veneziane che risalirono l’Adige fino al lago di Garda (1439). Non mancheranno poi le danze tradizionali, come Polesana e Pairis di Lamon, raccolte sul campo durante le prime ricerche degli anni ’80, né le incursioni nel repertorio tradizionale di altri popoli: un esempio è Voaria a Compostela, canzone galiziana dedicata a un immaginario cammino da Venezia a Santiago di Compostela.

Nato per indagare e rivitalizzare la musica popolare veneta, Calicanto negli anni ha infatti esteso il suo repertorio: alla musica tradizionale dell’Istria e della Dalmazia prima, e poi anche ad altre tradizioni che hanno incrociato la storia di Venezia, come quelle mediorientali. Al contempo si è affermato su scala internazionale, con tournée in tutta Europa, in Canada e negli USA, e ha collaborato alla realizzazione di numerosissimi spettacoli teatrali, film e progetti discografici, collaborando con Luis Bacalov, Yo Yo Ma, Carlo de Pirro, e molte altre personalità della musica «colta». Una curiosità, una vivacità e una profondità intellettuale che hanno permesso al gruppo di rinnovarsi in forme sempre nuove e di continuare, per 40 anni e oltre, la lettura e l’elaborazione del nostro ricchissimo patrimonio musicale tradizionale.

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