Grande anteprima a Padova con ‘Stop the pounding heart’

Grande anteprima a Padova con ‘Stop the pounding heart’

Sarà la sorprendente opera di Roberto Minervini , ‘Stop the pounding heart’ , ad inaugurare il Festival Biblico di Padova- che si terrà dal 23 al 25 maggio – con l’anteprima gratuita di mercoledì 14 maggio alle 19.00 all’MPX , promossa da ACEC nazionale in collaborazione con l’Ufficio comunicazioni sociali della diocesi . L’opera in bilico tra fiction e documentario del regista di origine italiana, professionalmente attivo a Houston già da alcuni anni, conclude la trilogia sul Texas raccontando le vicende interiori di Sara, una dei dieci figli della famiglia Carlson. Una vera casa, quella coinvolta da Minervini, dove la Bibbia ha uno spazio quotidiano nell’esistenza di tutti: adulti e piccoli, tutti alla scuola della Scrittura che va conosciuta, amata e compresa tra le pieghe di quanto consegna la vita giorno per giorno. Al termine della proiezione e dopo un aperitivo conviviale, il teologo Davide Zordan(Ricercatore presso il Centro per le Scienze Religiose della Fondazione Bruno Kessler), il gesuita Guido Bertagna che da anni a Bologna promuove l’esperienza degli esercizi spirituali con il cinema e Roberto Minervini , considerato dalla critica una rivelazione tra i filmakers del panorama nazionale, approfondiranno il tema biblico in relazione anche alla dimensione della rappresentazione della fede nel cinema. “Le fatiche, i dubbi, le interrogazioni e le emozioni di Sara – spiega Arianna Prevedello, responsabile progetti dell’Ufficio comunicazioni sociali- sono un altare dove la persona “tormenta” il suo Dio. Stop the pounding heart chiede di stare al cospetto di una sacralità, di partecipare ad un processo di fede che è giunto ad una tappa antropologica fondamentale come l’adolescenza, al fine di accedere ad una rinnovata maturità. Con la paziente opera di decifrazione esistenziale, la madre LeeAnne ci accompagna a comprendere quanto la Parola sia parziale senza la collaborazione della fragilità umana. La contemporaneità del testo è possibile nella misura in cui una persona è disponibile a guardarsi dentro e ad interrogare oggi, pur nel dubbio e nella paura, un precetto altrimenti anacronistico”.



X