Il 20 gennaio una serata-incontro con Semeraro

Il 20 gennaio una serata-incontro con Semeraro

Mercoledì 20 gennaio 2016 , alle ore 20.45 , nel cuore della settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, il teologo e monaco benedettino fratel Michael Davide Semeraro terrà presso l’Areopago del Centro Culturale San Paolo un incontro dal titolo “Celebrare la Misericordia” .  L’intervento, basato sui suoi ultimi libri “Vivere il perdono”e “Celebrare il perdono” , permetterà di pregare e di riflettere in modo nuovo sul sacramento della riconciliazione che Papa Francesco ha messo al centro dell’Anno Santo. «Oltre all’atto sacramentale – anticipa il teologo- frequentare la confessione può aprire ciascuno di noi alla riconciliazione con se stessi che permette poi la riconciliazione con gli altri e con il mondo. Ripristinare la propria armonia personale, sentirsene responsabili, diventa un seme di armonia diffusa». Un’armonia che supera ogni differenza religiosa: «Mercoledì sera ricorderò la necessità di riappropriarsi di questo sacramento non solo per la nostra fede, ma anche per il bene dell’umanità, anche di chi non condivide il nostro dogma. I sacramenti, in particolare la riconciliazione – aggiunge fratel MichaelDavide – possono diventare ulteriori simboli identitari che ci separano dagli altri o possono diventare un luogo, certamente identitario, che però ricapitola e contiene relazioni ancora più ampie. Quando mi confesso, questo gesto non riguarda solo me, ma anche il frutto amplificato che questo sacramento produce. Ogni volta che celebriamo il sacramento della riconciliazione ci riconosciamo peccatori. Se pensiamo di avere sempre ragione non riusciamo ad avvicinarci agli altri. Se invece ammettiamo le nostre colpe questo dialogo può iniziare». La Parola, ancora una volta, unisce tutti: «Il Vangelo invita tutti alla conversione. Se la forma sacramentale può sottolineare le divisioni, il desiderio della conversione ci accomuna: è questa la dimensione a cui nessun discepolo di Cristo può rinunciare». La riconciliazione protagonista del Giubileo Nell’Anno Santo della Misericordia, a cinquant’anni dalla chiusura del Concilio Vaticano II, il dialogo può davvero ripartire: «Papa Francesco ha voluto mettere al centro del cammino della Chiesa la richiesta del perdono e l’offerta del perdono. Questo cammino di riconciliazione non sempre coincide con l’individuazione di chi ha torto e di chi ha ragione. Nella preghiera del “Padre Nostro” chiediamo a Dio di rimettere i nostri peccati, impegnandoci in prima persona a rimettere agli altri i debiti di varia natura: nella settimana di preghiera per l’unità dei cristiani questi debiti sono anche le persecuzioni reciproche. Papa Francesco ha chiesto perdono ai Valdesi nel tempio maggiore di Torino. Stiamo vivendo in un contesto per cui l’esigenza evangelica della misericordia diventa una priorità a cui nulla può essere anteposto».



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