Il Festival 2012 svela le sue novità

Il Festival 2012 svela le sue novità

Oltre 120 ospiti, 2 capoluoghi di provincia sedi della manifestazione, altri 12 centri interessati, un carattere sempre più internazionale grazie a diverse personalità provenienti da ogni parte del mondo e a un simposio accademico sulle «terre della Bibbia».

L’VIII edizione del Festival Biblico, in programma dal 18 al 27 maggio a Vicenza, Verona (vedi comunicato allegato) e in altri 12 centri della diocesi vicentina all’insegna del tema «”Perché avete paura?” (Mc 4,40). La Speranza dalle Scritture», si presenta ricca di novità e di molteplici spunti di interesse.

La serata inaugurale si terrà giovedì 24 maggio quando, nella Cattedrale di Vicenza, il priore della Comunità di Bose Enzo Bianchi dialogherà con Ferruccio De Bortoli, direttore del Corriere della sera, in un omaggio al cardinal Carlo Maria Martini, grande conoscitore e «diffusore» della Scrittura.

Il ministro per l’Integrazione e la Cooperazione internazionale Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio, chiuderà il Festival domenica 27 maggio in un dialogo con Antonio Sciortino, direttore di Famiglia cristiana.

Il carattere internazionale del Festival viene sottolineato da numerose e autorevoli presenze straniere: Zygmunt Bauman, il noto sociologo di Leeds (Gran Bretagna, nella foto di home page), il poeta bosniaco Abdulah Sidran, più volte candidato al Premio Nobel, il cardinale Joseph Zen, vescovo emerito di Hong Kong; Mordechay Lewy, ambasciatore dello Stato di Israele presso la Santa Sede, Dan Bahat, archeologo israeliano di fama mondiale, suor Helen Prejean, suora americana, impegnata nella lotta contro la pena di morte (ispirò il film Dead Man Walking, vincitore di 4 premi Oscar); Leonel Narvàez, missionario colombiano, il biblista belga Frédéric Manns.

Quattro gli ambiti degli approfondimenti del Festival: biblico-teologico («La Speranza dalla Parola»), socio-culturale («La Speranza dall’Uomo»), storico-archeologico («La Speranza dalle Terre»), artistico-musicale («La Speranza dalla bellezza»).

Molto qualificato anche il «parterre» degli studiosi di Sacra Scrittura, ai quali spetterà il compito di indagare, nel percorso teologico, la Bibbia alla ricerca delle speranze capaci di superare le paure umane: Romano Penna, Ugo Vanni, Francesco Rossi de Gasperis, Bruna Costacurta, Luca Mazzinghi, Ugo Vanni, Lidia Maggi, Martino Signoretto, Riccardo Lufrani, Stefano De Luca, Antonella Anghinoni, e altri.

Nutrita anche la pattuglia di filosofi e teologi, tra i quali Umberto Curi, Giacomo Canobbio, Duccio Demetrio, Angelo Casati, Silvano Petrosino, Adriano Fabris, Francesco Brancato, Ugo Sartorio.

Folto pure l’apporto di testimoni, giornalisti e osservatori della società, incaricati di scorgere nei meandri del nostro tempo luci e indicatori di una speranza più forte: negli appuntamenti socio-culturali si alterneranno, fra gli altri, monsignor Giancarlo Maria Bregantini, arcivescovo di Campobasso-Boiano, Qaiser Felix, giornalista cristiano pakistano, Bartolomeo Sorge, direttore di Aggiornamenti sociali, Alessandro Zaccuri, giornalista di Avvenire, Aldo Maria Valli, vaticanista del Tg1, Gerolamo Fazzini, direttore editoriale di Mondo e Missione.

Novità assoluta del Festival 2012 la presenza del focus sulle terre bibliche Linfa dell’ulivo (www.linfadellulivo.it), organizzato dall’Ufficio pellegrinaggi della diocesi di Vicenza, che (dal 24 al 26 maggio) riunirà – sempre nel capoluogo berico – esperti, studiosi, storici, archeologi dei territori interessati dalla Bibbia (dalla Turchia fino all’Iraq) per analizzare le scoperte più significative, i ritrovamenti, le indagini storiche e storiografiche riguardanti la Scrittura, le sue terre e la sua storia.

Fedele alla sua vocazione di presentare la Bibbia secondo una pluralità di linguaggi, il Festival offrirà una serie di eventi musicali e artistici, fra i quali i concerti di Roberto Vecchioni, Luca Bassanese, Ars Cantus, i The Sun e altri. Infine, dal 15 aprile al 10 giugno sarà proposta la mostra di illustrazione per l’infanzia «La paura e la speranza. I colori delle emozioni», promossa dalla Fondazione Stepan Zavrel di Sarmede (Vi), con 95 opere origini di illustratori professionisti provenienti da diverse parti del mondo.



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