Il Festival Biblico sul tetto del mondo

Il Festival Biblico sul tetto del mondo

Tra paura e speranza: viaggio sulle vette dell’Himalaya con l’alpinista Mario Vielmo
Una meta lontana. E un percorso pieno di insidie per raggiungerla. E’ ciò che accade a ciascuno nel vivere quotidiano. Per Mario Vielmo, alpinista di origine vicentina e di fama internazionale, niente ha più significato del timore per una vita sempre a rischio e, al contempo, della speranza che spinge a proseguire verso la vetta nonostante la paura.
Dopo aver scalato nel 2006 il Makalu, quinta montagna più alta del mondo e tra le più insidiose, e il K2 nel 2007 con la spedizione italiana K2 Mountain Freedom, durante la sua ultima avventura nell’estate del 2011 Mario Vielmo ha tentato l’ascesa verso uno dei massicci del gruppo del Gasherbrum, nella catena montuosa del Karakoram sull’Himalaya. Una sfida che l’alpinista di Lonigo ha voluto assaporare portando con sé un pezzo di Festival Biblico. Nell’immagine lo vediamo ritratto con lo stendardo del Festival sullo sfondo del K2.
Paura e speranza convivono senza essere nemiche l’una dell’altra; piuttosto, condividono gli sforzi lungo il percorso per godere insieme del traguardo, come evidenzia lo stesso scalatore dai traguardi estremi: «La vetta per me è il raggiungimento di un obiettivo e quello che si prova è il senso di libertà e beatitudine interiore difficilmente spiegabile e che non ha nulla a che vedere con la sfida; rappresenta un momento perfetto».
A tutti gli amici e partecipanti al Festival Biblico desideriamo dedicare quest’immagine quale augurio di speranza per il 2012 già iniziato.
Grazie Mario!


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