Il primo contest al romano Routy Miura

Il primo contest al romano Routy Miura

“Una canzone in cui credere” ha offerto qualità e dato spazio ai giovani e ai loro linguaggi
Si chiama GianmariaAletti ,in arte RoutyMiura . È romano, ha 21 anni, studia filosofia ed è il vincitore della prima edizione di una “Una canzone in cui credere – Primo premio Friuladria” ,il contest musicale dedicato a cantautori emergenti, band e gruppi tra i 18ei 35anni ,lanciato e promosso dal Festival Biblico di Vicenza e ideato e coordinato da RadioViGiovacon il sostegno di FriulAdria ,la banca che è anche partner del Festival. “Casa mia”, il suo brano rap che parla dei viaggi della speranza ma anche del senso di casa che ognuno di noi insegue, ha messo d’accordo tutti i 10giurati tra cui critici, giornalisti e artisti come EdoardoBennato e PatriziaLaquidara ,che ha commentato così il brano: “Trovo che Routy Miura siariuscito a toccare in maniera non retorica un tema molto delicato e attuale affrontandolo in maniera matura, convincente e autentica siacome autore che come interprete”. Anche Giorgiana Cristalli , giornalista Ansa e da anni inviata a SanRemo, ha sottolineato la forza del messaggio:”Routy è un giovane talento e il suo è un rap di denuncia ma non di rabbia fine a se stessa. Nel pezzo c’è il dolore, ma anche la luce, la speranza, una preghiera. La libertà di andare, di fuggire,la speranza di riuscire”. Per RoutyMiuraun songbookda realizzare al BEE.Studios, ovveroun pacchetto completo di registrazione con missaggio e mastering del brano per un totale di 3 giorni di lavoro in studio ,creazione di un videoclip”making of” , shooting fotografico mirato e la realizzazione del concept di un cofanetto di presentazione discografica. Il cantante e il brano verranno premiati e presentati ufficialmente in occasione della prossima edizione del Festival Biblico che si terrà dal 22maggio al 2 giugno 2014. Molto alta la qualità dei pezzi e ardua la scelta dei giurati che hanno scelto il giovane artista romano davanti a ErikaBiavati ,seconda classificata con ‘Nonmangio la pizza con le mani’e il gruppo 6emezzo ,sul terzo scalino del podio con ‘Specchi di fiducia’. “Il numero elevato di quanti hanno partecipato – spiega DonAmpelio Crema, presidente del Festival Biblico per la Società SanPaolo- indica la bontà dell’iniziativa; e l’ascolto dei pezzi finalisti e del vincitore manifestano una buona qualità delleproposte giunte alla giuria. Per il Festival Biblico il contestrivela che è possibile coinvolgere la gioventù sui grandi temi e sulle grandi domande che la Bibbia ci offre. Dobbiamo avere noi ilcoraggio di parlare ai giovani con i loro linguaggi e nelle modalitàpiù consone a loro e non pretendere che assecondino il nostro modo di comunicare”.”L’idea di promuovere insieme al Festival Biblico una iniziativa di riferimento per i giovani ha avuto successo – ha dichiarato il presidente di FriulAdria Antonio Scardaccio- Apprezzabile,in particolare, la positività delle canzoni pervenute, da cui traspare un’incoraggiante voglia di superare le difficoltà dell’attuale momento storico facendo leva su valori autentici come la solidarietà”.”In questi mesi – spiega lo staff organizzativo di Radio ViGiova che ha lavorato ininterrottamente e con passione al fianco della giuria per la buona riuscita del contest – “Una canzone in cui credere” è diventato per il nostro programma una grande occasione di ascolto: un ascolto di canzoni, di testi, di storie. Nella nuova stagioneradiofonica – che inizierà a gennaio – daremo spazio ai brani musicali e agli autori. Vogliamo conoscerli direttamente, entrare in dialogo con loro,raccontare le storie più significative perché c’è molto bisogno di dare voce achi ha davvero qualcosa di bello da raccontare e condividere e questa è la mission di Radio Vigiova”.



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