Il profumo della Speranza

Il profumo della Speranza

È il Dio della Speranza e della Condivisione quello narrato dal teologo e coordinatore artistico del Festival Biblico Don Dario Vivian . Ed è un Dio che vive attraverso tutti i sensi, quei sensi che la Scrittura trasmette invadendo tutto di noi, anche il corpo. Partendo dal racconto di Giovanni sulla resurrezione di Lazzaro e dal senso dell’odore di morte del sepolcro che preoccupa Maria e Marta, Don Dario Vivian, in una gremita chiesa di Santa Maria in Araceli, ha spiegato con passione la figura di un Dio vicino all’uomo, che vive e soffre con gli uomini. “Non dobbiamo vedere la morte come l’assenza di un Dio, e non dobbiamo pensare ad un Dio che sistema tutto dall’alto. Il nostro è un Dio che porta la salvezza partendo da una realtà condivisa, venendo tra noi, a soffrire tra noi, e a donarci la speranza- ha detto il teologo mentre la Chiesa si riempiva di un profumo agrumato – Lazzaro muore ma vive risorgendo nella fede. Dobbiamo togliere la pietra dal sepolcro di Lazzaro e non aver paura del fetore della morte. Gesù si avvicina e fa togliere la pietra, non ha paura dell’odore di morte, la affronta perché non teme, perché conosce la grandezza del Padre. Gesù toglie la pietra – ha proseguito – e anche noi dovremmo togliere tutte le pietre che mettiamo ogni giorno sui rapporti, sull’amore, sui progetti. Dobbiamo imparare e non aver paura della morte, di tutte le ‘morti’ giornaliere, perché fanno parte della vita e con la fede anche la morte torna ad essere vita”.Don Dario Vivian ha poi salutato così il pubblico presente: “La Parola nasce dalla vita e ci riporta nella vita. È una parola che nutre, che riempie i sensi. Il Festival Biblico nasce proprio per far ASSAPORAREle Scritture”.



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