“Il Re Davide conquista Gerusalemme?” – le ragioni dell’archeologia sulla storicità della Bibbia

“Il Re Davide conquista Gerusalemme?” – le ragioni dell’archeologia sulla storicità della Bibbia

Re Davide è esistito davvero. E Gerusalemme non poteva non essere capitale, ruolo assegnatole sia dalla storia che dalla geografia del Medio Oriente.

Per il Festival Biblico di Vicenza l’archeologo israeliano Dan Bahat è più di una certezza, non a caso è considerato il più grande esperto vivente della Gerusalemme biblica. Nel suo intervento di oggi, per la cornice della “Linfa dell’Ulivo” in collaborazione con l’Ufficio Pellegrinaggi della diocesi berica, Bahat ha cercato di rispondere a una domanda puntuale: “Il Re Davide conquista Gerusalemme?”.

Prima di tutto Gerusalemme: ancor prima del diciannovesimo secolo avanti Cristo, ritenuto da tutti il secolo dei Patriarchi, era stata citata più volte da fonti di paesi vicini. Addirittura, sotto la Cupola della Roccia, iconica porzione della Moschea al-Aqsa costruita sopra il Tempio di Gerusalemme, è stata rinvenuta una tomba monumentale scavata ad otto metri di profondità del ventiquattresimo secolo prima della nascita di Cristo.

Perché Gerusalemme era così importante anche prima di Re Davide?

«Gerusalemme è un passaggio obbligato per i viandanti dell’epoca – ha spiegato Bahat – la catena montuosa che taglia da nord a sud Israele qui si abbassa fino a 690 metri: chi vuole raggiungere il Giordano proveniente dal mare deve passare per Gerusalemme. Gerusalemme poi permetteva a Davide di essere considerato re di Israele e Giuda». Non a caso nel capitolo 5 del secondo Libro di Samuele viene ricordato come Davide, nei suoi sette anni ad Ebron, regnò solo “su Giuda”, mentre nei suoi 43 anni a Gerusalemme regnò “su tutto Israele e su Giuda”.

Il Re Davide è esistito davvero o era solo una figura mitologica?

Per alcuni Re Davide sarebbe solo una figura mitologica, oppure un personaggio marginale poi ingigantito durante la redazione della Bibbia. Dan Bahat non ha dubbi: «Re Davide è esistito nel decimo secolo avanti Cristo. Già nel nono secolo troviamo una stele con la quale un re degli aramei si vanta del trionfo in guerra contro il Re di Israele, definita “Popolo di Davide”. Anche sulla storicità dei luoghi della battaglia tra Davide e il filisteo Golia si sono trovate conferme. Non ho insomma nessun dubbio che Davide sia esistito e sia stato un re di grande importanza».

Come Re Davide ha conquistato Gerusalemme?

«Le traduzioni della Bibbia sbagliano – ha denunciato Bahat – nel testo originale si fa riferimento alle trombe, con un termine menzionato anche nel salmo 42: qualcosa di sonoro, che fa voce». Davide – secondo Bahat – è stato molto importante per Gerusalemme perché prima di tutto qui vi ha istituito la sua dinastia, poi perché è venuto con la sua gente e infine perché vi ha portato l’Arca dell’Alleanza, vi ha porta insomma Dio. Sarà poi Salomone a edificare il tempio.

Il sigillo di Re Ezechia

Della primissima “città di Davide”, individuata a fine ‘800 nella parte sud-orientale di Gerusalemme, alle pendici del tempio, è restato poco: i romani l’hanno usata come cava per realizzare la loro Aelia Capitolina, ma soprattutto i primi scavi archeologici, lontani dalle accortezze e dalle tecniche di oggi, hanno fatto danni irreparabili. Ma c’è ancora speranza: «Sei mesi fa è stato rinvenuto il sigillo personale di Re Ezechia: mai sarebbe stato pensabile il ritrovamento di un oggetto così prezioso. Questo significa che c’è ancora tanto da scoprire in futuro».



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