“La giustizia capovolta” – quando al centro c’è la vittima e la sua dignità

“La giustizia capovolta” – quando al centro c’è la vittima e la sua dignità

Infliggere pene o guarire ferite? Vendicarsi dei colpevoli o restituire dignità anche a chi sbagliato?

Sembra rivoluzionaria “La giustizia capovolta” che il gesuita Francesco Occhetta ha presentato oggi al Festival Biblico, condensata in un volume edito dalle Paoline. Ma questa giustizia, che mette al centro il dolore della vittima e si prefissa di lenirlo anche per mezzo degli stessi colpevoli, affonda le sue radici nel pensiero biblico.

La crisi del sistema giustizia

«I numeri ci dicono che così non possiamo più andare avanti così – ha denunciato Occhetta – o rifondiamo la giustizia o si salta in aria». I 195 istituti di pena italiani sono al collasso, il tasso di suicidi è 18 volte superiore alla popolazione fuori dal carcere, ben il 69% delle mille persone che ogni giorno attraversano – in entrata o in uscita – i portoni di un carcere prima o poi vi rientrano: «Per ogni detenuto spendiamo ogni giorno 200 euro: di questa cifra, meno di un euro è destinato alla riabilitazione, che dovrebbe essere il primo obiettivo di ogni carcere».

“Discariche sociali”

Il nostro attuale modello di giustizia, quello retributivo, è basato sul diritto romano. «Risponde solo a tre domande: chi ha infranto la legge? Quale legge è stata infranta? Che punizione dare? Ma qui non solo si punisce il male con altro male, ma le vittime non ci sono, la società non c’è». E così, come ricordava Bauman, le carceri si trasformano in “discariche sociali”. «La tensione sociale sta aumentando: chi ha commesso piccoli reati è meglio stia fuori ad imbiancare scuole e a pulire giardini, espiando così a favore delle comunità che li accolgono. Le carceri sono terribili: quando vi si entra non si esce migliori».

Le tre domande della “Giustizia Capovolta”

Se il vecchio e ormai insostenibile modello di giustizia si basava sul reato e sulla pena, la giustizia riconciliativa e ripativa si concentra sulla vittima e sul suo dolore: «Chi è colui che soffre? Qual è la sofferenza della vittima? Chi ha bisogno di essere guarito?». Domande non banali, per un modello già applicato nella giustizia minorile con risultati promettenti: «Prima di tutto bisogna capire che il dolore nel cuore delle vittime non si esaurisce. Ma le vittime devono riconoscere, con l’aiuto della società e della Chiesa, la necessità di compiere il primo passo verso il reo». Un incontro difficile, che va preparato anche per mesi o anni prima di essere vissuto, ma che aiuta ad andare avanti, a “tematizzare” il dolore e a mediare: «È necessaria una restituzione oggettiva, un risarcimento del danno che aiuti a riparare ciò che è stato distrutto». Padre Occhetta ha ricordato i casi di genitori che hanno incontrato gli assassini dei figli o chi si è fatto capace di perdoni eroici: imprese lunghe, difficili, ma che hanno la capacità di far vivere il dolore in una dimensione spirituale matura.

La rinascita della coscienza

Far scendere solo di un punto la recidiva garantirebbe allo stato un risparmio di 53 mila euro al giorno: «Nel 1995 la direttrice di un carcere di New Delhi, in India, ha fatto crollare dal 79 al 5% il tasso di recidiva obbligando i detenuti a meditare. La meditazione profonda ha fatto il miracolo di far ricoscientizzare il male alle persone che lo avevano compiuto: dopo qualche ora di silenzio tutta la vita ti passa davanti». E i numeri lo confermano. Spiritualità nelle carceri? «Ci stiamo battendo anche per questo», ha annunciato il gesuita.

 

Carcere e perdono

«Questo tema non lo possono prendere in mano né Salvini né Renzi, perché ne verrebbe giocoforza politicizzato – si è raccomandato padre Occhetta – ma dobbiamo farlo noi: siamo noi che abbiamo in mano il modello di giustizia. Il perdono riabilita: chiede di scontare la pena ma di non distruggere chi ha fatto del male, perché anche queste persone sono nelle mani di Dio». Come ricordava Giovanni Paolo II, non c’è pace senza giustizia, ma non c’è giustizia senza perdono.



X