La preghiera e il pensiero buddista per ‘Religioni per la Pace’

La preghiera e il pensiero buddista per ‘Religioni per la Pace’

Vi riproponiamo integralmente la preghiera e il pensiero di Pace che il buddista Yoshikazu TSUMURAYA (Rissho Kosei-kai) ha condiviso al Festival Biblico durante l’evento Religioni per la Paceche ha chiuso la 12ma edizione della rassegna.
Sappiate che posti come questo sono luoghi di risveglio.
È qui che i buddha conseguono la suprema illuminazione,
È qui che i buddha girano la ruota del Dharma,
È qui che i buddha raggiungono il parinirvana.
Buddham saranam gacchami (Prendiamo rifugio nel Buddha)
Si possa noi, assieme a tutti i viventi, Realizzare la Grande Via,
Aspirare all’intento supremo.
Dhammam saranam gacchami (Prendiamo rifugio nel Dharma)
Si possa noi, assieme a tutti i viventi,
Abbracciare i tesori del sutra,
Fare della nostra saggezza un oceano vasto e profondo.
Sangham saranam gacchami (Prendiamo rifugio nel Sangha)
Si possa noi, assieme a tutti i viventi,
Guidare la grande comunità
E liberarci da ogni impedimento.
Oggi noi persone di diverse religioni siamo chiamati a collaborare insieme per la giustizia e la pace nel mondo. Per questo è importante riconoscersi reciprocamente e pregare gli uni per gli altri. Nel mondo di oggi ci sono tante persone che vivono nella sofferenza a causa della povertà, della guerra, di calamità naturali, di atti terroristici. Loro auspicano ardentemente la pace. Non possiamo non percepire il loro serio grido di vita. Davanti a tale situazione, il ruolo delle persone di religione è proprio quello di portare la pace nel loro cuore e nella loro vita, mediante il dialogo e la cooperazione interreligiosi. La scelta a noi richiesta non è quella di scontro e violenza, ma di incontro, dialogo e cooperazione. D’altra parte noi ci accorgiamo dell’esistenza di numerose persone, presenti in varie parti del mondo, che si impegnano attualmente per aiutare chi soffre; sono persone di religione, di politica, di varie istituzioni e organizzazioni, nonché persone di buona volontà. Unendoci a loro con il cuore esprimiamo la nostra profonda gratitudine per il loro impegno e preghiamo per loro. Noi viviamo in un mondo soggetto al continuo cambiamento e in cui l’essere e la vita di tutti gli esseri viventi si relazionano in maniera interdipendente. Noi, con la consapevolezza della nostra imperfezione e della nostra fragilità, siamo chiamati a rispettare la vita propria e degli altri. È un impegno che dobbiamo prenderci per primi noi persone di religione, in qualsiasi momento, in qualsiasi luogo, nei confronti di qualsiasi persona che incontriamo, superando i confini di nazione, razza, cultura e religione. Mentre facciamo del bene per gli altri, allo stesso tempo non possiamo dimenticare di coltivare il nostro cuore, riflettendo sempre su noi stessi, sui nostri atteggiamenti, parole e pensieri. “Qui e ora” siamo chiamati a risvegliarci alla Verità e al grande principio universale condiviso con le religioni tradizionali, quello di non violare ma di rispettare la vita propria e altrui, perché noi crediamo che tutti noi siamo figli del Buddha, siamo fratelli e sorelle, ciascuno di noi è membro della famiglia dell’umanità. Io buddhista, oggi, pregando insieme a voi la pace nel mondo, vorrei rinnovare la ferma decisione di continuare il mio cammino collaborando con voi.


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