La Samaritana come guida per il 2013

La Samaritana come guida per il 2013

Svelata anche l’immagine guida della IX edizione del Festival: ad accompagnare il tema del rapporto tra fede e libertà nelle Scritture sarà l’episodio biblico di “Gesù e la samaritana”.

La tavoletta d’avorio su chi è stata scolpita la scena proviene dal prezioso complesso di rilievi medievali raffiguranti il Vecchio e del Nuovo Testamento, custodito nel Museo Diocesano di Salerno. In questa scena due personaggi principali si fronteggiano: Gesù e la donna samaritana.
La scelta è caduta su questa immagine perché più rappresenta il nucleo fondamentale dell’esperienza di fede, che è anzitutto relazione vitale e non contenuto dottrinale. La donna è in piedi, presso il pozzo, indica con la mano destra ciò che sta facendo con la sinistra: attinge acqua per dissetarsi; sappiamo dal racconto che si tratta della sete del corpo, preso da differenti amori, ma anche e soprattutto del cuore, alla ricerca dell’unico amore. Gesù è seduto, nell’atteggiamento del maestro; l’aureola che gli circonda la testa rinvia alla croce, cattedra d’amore dell’insegnamento evangelico. La mano che si protende verso la donna sembra benedicente, in realtà nell’iconografia del tempo sta a significare che parla: Se conoscessi il dono di Dio (Giovanni 4,10). La sua non è una parola qualsiasi, viene dal rotolo che stringe nell’altra mano; annuncia la parola di Dio, compie in se stesso le Scritture, è Lui la Parola fatta carne.



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