La speranza che scaccia la paura

La speranza che scaccia la paura

Avvicinandoci al Festival Biblico, in programma dal 18 al 27 maggio a Vicenza, suggeriamo alcune letture che possono aiutare a prepararsi all’evento. Naturalmente non è possibile esaurire qui una ricerca bibliografica sul tema della paura e della speranza nella prospettiva della Sacra Scrittura, ma gli spunti che offriamo possono servire da introduzione all’argomento.

Enzo Bianchi, priore della comunità monastica di Bose, in Perché avete paura?, pubblicato da Mondadori nel 2011 (120 pp., 16 euro), affronta il tema della croce attraverso il Vangelo di san Marco e invita i cristiani ad abbandonarsi alla fede come medicina che può guarire dalla paura della sofferenza e del dolore.

Padre Bartolomeo Sorge, noto gesuita, nel suo Il coraggio della speranza propone alcune piste perché i cristiani possano essere nella vita pubblica segni eloquenti di speranza in una società avvolta nella paura. Questo suo libro recente, edito da Gabrielli Editori nel 2010 (108 pp., 10 euro) è un agile strumento in cui trovare risposte alla domanda su quale sia il ruolo dei fedeli laici in un contesto pluralistico e secolarizzato come il nostro mondo globalizzato.

Vivente è la nostra speranza è l’ultimo testo dell’arcivescovo di Campobasso Gian Carlo Maria Bregantini, uscito nel 2006 per i tipi di Elledici (176 pp, 7 euro). La sfida odierna è quella di resistere al male diffuso: non siamo soli in questa battaglia. La Parola di Dio, se interpellata e ascoltata – afferma il vescovo di origine trentina -, può orientare la nostra vita e essere luce di salvezza.

Una figura di spicco che viene subito alla memoria pensando al tema della speranza come strumento per lottare contro la paura è quella del Papa Giovanni Paolo II, con il suo Varcare la Soglia della Speranza, il libro-intervista con Vittorio Messori pubblicato nel 1994 e la sua biografia Testimone della speranza, scritta dal teologo George Weigel nel 1999, edita da Mondadori.

Se papa Wojtyla ha affrontato la speranza da un punto di vista «esistenziale», a Benedetto XVI il merito di aver presentato tale virtù teologale con una profonda enciclica, la sua «Spe Salvi».

Capitolo testimonianze: il nome del cardinale vietnamita François Xavier Nguyen Van Thuân, scomparso a Roma dieci anni fa, che trascorse 13 anni in carcere per la sua fede indomita, è stato un esempio illuminante della bellezza di testimoniare con gioia l’appartenenza a Cristo e sulla consapevolezza che la speranza non delude.
Il cammino della speranza (Città Nuova editrice, 1992, 202 pp., 15 euro) è stato da lui scritto negli anni di carcere, ricopiato clandestinamente, ed è servito a confermare nella fede il suo popolo lontano dal suo pastore. Testimoni della speranza (Città Nuova editrice, 2000, 291 pp., 14 euro), raccoglie le meditazioni realizzate per gli esercizi spirituali della Curia romana nel 2000 in cui il prelato asiatico ha riflettuto sulla necessità di render conto della propria speranza cristiana. Sono meditazioni sulla speranza nel mondo di oggi che invitano a lasciarsi attrarre e guidare dalla potenza della parola di Dio. Il miracolo della speranza (Edizioni san Paolo, 2004, 318 pp., 18 euro) è una sorta di resoconto della vita del vescovo vietnamita, trascorsa tutta all’insegna di una fiducia totale nella Provvidenza e di una incrollabile speranza saldamente radicata in Dio.


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