La speranza dalla Parola

La speranza dalla Parola

Quali sono le paure dell’uomo e della donna secondo il racconto della Bibbia? Dove è possibile incontrare e afferrare nella Scrittura la speranza, «la virtù preferita da Dio», nella pregnante definizione del poeta Charles Péguy? Quali sono i protagonisti del Primo e Secondo Testamento paradigmatici nel loro anelito di speranza? L’indagine intorno a questi e altri interrogativi spetterà ai vari biblisti e teologi (non solo cattolici) che si alterneranno nelle varie lectio magistralis e conferenze del Festival mediante meditazioni e riflessioni che faranno risaltare la ricchezza del messaggio della Scrittura.

La familiarità con il testo biblico è il filo rosso che guida l’intera rassegna. Nella convinzione che di fronte allo smarrimento dell’epoca contemporanea la sapienza della Scrittura risplenda più che mai per i bisogni (e i timori) delle donne e degli uomini d’oggi. Su questo interverranno, tra gli altri: il priore della Comunità di Bose Enzo Bianchi che terrà la lectio magistralis di apertura del Festival giovedì 24 maggio; i biblisti Romano Penna, Silvio Barbaglia,Lidia Maggi, Bruna Costacurta e Ugo Vanni.

Nella foto: la teologa Lidia Maggi



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