La terra è la mia preghiera, omaggio a Girolomoni

La terra è la mia preghiera, omaggio a Girolomoni

Sabato 30 maggio alle 17.00un evento per omaggiare e ricordare Gino Girolomoni , padre dell’agricoltura biologica .  Nella Tenda del Festival, il giornalista Massimo Orlandi , autore della biografia di Girolomoni “La terra è la mia preghiera”- titolo anche dell’ incontro -edito da EMI Edizioni , il teologo Piero Stefani , amico personale di Gino e Silvia Cavinatodella Fondazione che porta il nome del padre della nuova agricoltura, si confronteranno sull’esperienza di Girolomoni, che è, insieme, un’esperienza di agricoltura ed esperienza spirituale.  Nella vita e nelle opere del fondatore di Alce Nero infatti si può trovare un’indicazione preziosa che unisce valori religiosi ad una rinnovata fedeltà alla terra, mai così necessaria di fronte alla crisi dell’umano che è anche crisi ecologica. Era il lontano 1971 quando Gino Girolomoni, agricoltore, sognatore, uomo di fede e imprenditore illuminato parlò per primo di agricoltura biologica e gettò le basi per un’agricoltura rispettosa delle persone e del pianeta in un territorio, quello delle colline marchigiane, che grazie alla sua attività sarebbe presto ritornato a vivere dopo l’abbandono di molti. La vita di Gino, scomparso nel 2012, è raccontata nel libro del giornalista Massimo Orlandi che contiene anche una preziosa prefazione di Vandana Shiva, nota attivista e ambientalista indiana. Una storia, quella della Cooperativa Agricola Gino Girolomoni, che inizia appunto negli anni Settanta quando Gino Girolomoni, giovane sindaco del comune di Isola del Piano, cominciò a promuovere iniziative volte a valorizzare e sostenere l’antica civiltà contadina: corsi di agricoltura biologica e convegni attiravano intellettuali, giornalisti e tecnici da tutta Italia. Un’attività culturale ed economica intensa quella portata avanti da Girolomoni con la Cooperativa che ha contribuito in modo sostanziale a fermare la fuga dalla campagna e a spingere gli agricoltori a riprendere le loro attività, tornando ad abitare vecchie case ormai abbandonate e custodendo la terra con un’agricoltura che non utilizza sostanze chimiche di sintesi. Nel giro di breve tempo, molti giovani del luogo hanno avuto accesso a nuove opportunità lavorative, dando nuova linfa all’economia locale che ancora oggi beneficia di questa importante realtà aziendale. Per la prima volta la vicenda umana, spirituale e professionale di Gino Girolomoni viene raccontata in un libro che narra la nascita della prima cooperativa agricola biologia in Italia con il marchio «Alce Nero» (oggi “Girolomoni”) e le vicende di un «monaco» contadino come è stato definito, o «poeta religioso» come lui stesso si presentò.  Amico e confidente di personaggi di primissimo piano della cultura italiana, come Sergio Quinzio, Guido Ceronetti, Massimo Cacciari, Vittorio Messori, per citarne alcuni, Girolomoni è conosciuto per il suo forte impegno ambientale concretizzato nel ritorno alla terra ispirato da valori umani e religiosi autentici, contrassegnati dal rispetto del creato e dalla valorizzazione delle tradizioni. L’evento sarà al festival Biblico grazie anche alla collaborazione con Friuladria.



X