La tournèe di ‘Oscar’

La tournèe di ‘Oscar’

Ecco il debutto del 2 maggio scorso, all’istituto Comprensivo di Lonigo, dello spettacolo ” Oscar e la dama in rosa. Liberi di scrivere a Dio “, la prima tappa di una tournèe che sta portando in quasi tutte le sedi del Festival Biblico la trasposizione a teatro del bestseller di Erich-Emmanuel Schmit ad opera del Teatro di Sabbia. Ma se il 2 maggio scorso a godere dello spettacolo sono state solo le scolaresche, nel corso di questa settimana, tra le varie località vicentine, tutto il pubblico della manifestazione potrà conoscere questa intensa e delicata storia che narra del piccolo Oscar, dei suoi sogni e della sua libertà. A mettere in scena “Oscar e la Dama in Rosa” è la compagnia Teatrodi Sabbiadi Vicenza , composta da attori-educatori che della formazione teatrale per bambini e ragazzi ha fatto la sua bandiera, coadiuvata dal regista PiergiorgioPiccoli ,già direttore artistico di TheamaTeatroe anch’egli impegnato da anni in attività formative con giovani e dadulti. Per raccontare la delicata storia di Oscar e della suaricerca di libertà è stato scelto un monologo a più voci, fatto di parole e movimenti.L’interazione tra questi due elementi rende l’opera viva, adatta ad un pubblico particolarmente giovane, al quale lo spettacolo è dedicato, ma anche agli adulti, alternando momenti di riso a momenti di pura commozione.
E partendo proprio dalla lettura teatrale delracconto, il Teatro di Sabbia, in occasione del Festival Biblico, ha deciso di dedicare un maggior approfondimento a queste delica tetematiche, con un’iniziativa che coinvolgerà direttamente ilpubblico. A ogni replica, infatti, viene chiesto alle persone insala che accolgono la proposta, di scrivere una personale,privata, lettera a Dio, o direttamente la sera stessa o inoltrandouna mail a un indirizzo dedicato che verrà comunicato. I testi delle lettere più significative verranno poi registrati e l’audio andrà a far parte dello spettacolo durante le ultime repliche. Oscar è un bambino di dieci anni e vive in ospedale. E’ un malato di leucemia allo stadio terminale. Nessuno però glielo dice. Tuttimentono con lui, anche io genitori, tranne Nonna Rosa, ovvero la dama di carità che come molte sue colleghe francesi, col tipico camice rosa, assiste volontariamente i malati terminali. Nonna Rosa suggerisce a Oscar di scrivere ogni sera una lettera a Dio e così farà appunto il bambino, inventandosi, ogni notte, un futuro che non potrà vivere. “Ogni giorno guarda il mondo come se fosse la prima volta “è il messaggio che Oscar ricava dal confronto con l’idea che presto dovrà morire. Ed è questo il messaggio che, con le ultime forze, Oscar tenta di condividere con i genitori; ed è attraverso questa esperienza che il bambino si sente preso per mano e condotto nel cuore del mistero a contemplarlo.



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