La Voce dei Berici, 70 anni di informazione

La Voce dei Berici, 70 anni di informazione

LaVoce dei Berici , settimanale della Diocesi di Vicenza, compie 70 anni! Sempre con la stessa missione  “proporre un giornale fortemente radicato nel territorio, mantenendo un doppio sguardo: dalle problematiche locali si apre ai valori universali, con il fine di ricercare sempre la verità”, come ha spiegato Lauro Poletto , direttore de La Voce dei Berici, durante l’evento svoltosi nel Palazzo delle Opere Sociali di Vicenza il 2 ottobre scorso, per festeggiare i 70 anni di uscita del settimanale diocesano. Durante la serata, dal titolo Raccontare il creato. Promuovere l’umano , che ha ripreso il tema 2015 del Festival Biblico,mons. Beniamino Pizziol , vescovo di Vicenza, tracciando le caratteristiche che deve possedere un buon giornale, ha ribadito che esso deve essere innanzitutto uno strumento di informazione e formazione: il cronista deve diventare kairista, ossia deve averela capacità di far viaggiare la notizia dalla dimensione del Kronos (lascansione cronologica del tempo) alla dimensione del Kairòs (il tempo come evento speciale, unico, tempo di grazia), facendo emergere il senso e i valori insiti nell’evento raccontato. Il presidente della FISC, Francesco Zanotti , ha ricordato che “il giornalista informando informa”. Nellanotizia pubblicata, ha spiegato, vi è già il giudizio di chi la scrive, pertanto è necessario fare giornali pensati, giornali utili al lettore, proponendo il vero, il buono, il bello, riprendendo l’invito di Papa Francesco durante l’incontro con i giornalisti nel 2013. Un buon giornale diocesano, secondo Zanotti, deve inoltre creare unità all’interno della diocesi, preservando comunque la pluralità delle appartenenze, e infine deve instaurare un cammino condiviso con i lettori. “Sono stati questi i princìpi  che hanno accompagnato il settimanale diocesano findalle origini nel 1945 – affermail direttore Paoletto – sempre attento alle richieste e alle esigenze dellasocietà, che ci interpellano nella nostra identità di credenti impegnati nel sociale, e che impone l’esigenza di dare un’informazione qualificata e pensata,prestando particolare attenzione a tutto ciò che è umano”. Secondo il presidente Zanotti, la caratteristica che deve differenziare il settimanale diocesano dagli altri periodici è “avere lo sguardo rivolto verso l’altro: tutto l’uomo ciinteressa. Quindi deve affrontare anche le questioni spinose della società,come ad esempio il fenomeno dei flussi migratori”. A tal riguardo il Vescovo di Vicenza ha ricordato che per affrontare queste problematiche sociali bisogna partire dal concetto che tutti al mondo siamo soggetti di diritti. Da qui ne consegue l’impegno di accogliere coloro che hanno bisogno e promuovere la loro dignità umana. Ritornando al tema portante della serata(Raccontare il creato. Promuovere l’umano)mons. Pizziol, riferendosi all’enciclica Laudato sì di Papa Francesco, ha affermato che il discorso del creato precede ontologicamente l’esistenza dell’uomo. Da qui l’invito ad un’ecologia integraleche ci permetta di instaurare una riflessione profonda che riguardi tutti gliuomini, sia credenti che non credenti, giungendo ad acquisire una spiritualità ecologica. In questo ha un ruolo essenziale il giornale cattolico, in particolare il settimanale diocesano di Vicenza, La Voce dei Berici. Affetti, lavoro,riposo: questi sono i valori condivisi da tutti, credenti e non credenti, e su questi il giornale deve instaurare un dialogo costruttivo con tutti gli uomini per il perseguimento del bene comune. Il pomeriggio è poi proseguito con un interessante dibattito tra il direttore di Avvenire, Marco Tarquinio , e il cosmologo Sabino Matarresesul tema Dalla Terra all’Universo e, in serata, il concerto di quattro violoncellisti con brani dai grandi classici al pop e jazz.



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