Le tre cose in valigia di Francesco Canella, fondatore di Alì

Le tre cose in valigia di Francesco Canella, fondatore di Alì

Nel 1958 Francesco Canella rilevò un negozio in centro a Padova dove fino a prima faceva da garzone per lavorarci con i suoi fratelli Pietro e Settimo. Le cose andavano così bene che, dopo solo un paio d’anni, l’Associazione commercianti di Padova lo chiamò per comunicargli di averlo ammesso tra i suoi associati.
Fino a questo momento il suo era uno fra i molti negozi di alimentari di Padova. Nel 1965 arrivò la svolta: in quell’anno Francesco Canella intraprese un viaggio negli Stati Uniti, dove già da tempo funzionavano i primi supermercati, con lo scopo di studiare questo nuovo sistema di distribuzione. A Boston fu un emigrato italiano a spiegargli il meccanismo. Francesco Canella capì che questa era la carta da giocare per il futuro. Al suo rientro in Italia riunì tutti i negozianti padovani di vari settori alimentari, proponendo lori di avviare insieme questo nuovo tipo di impresa. All’inizio parevano disposti ad accettare, ma arrivati al dunque si ritirarono tutti.

Continuò da solo, in mano aveva due licenze, le restanti necessarie le ottenne dal Comune di Padova, così nel 1971 aprì il suo primo supermercato, il primo in Italia con banco servito.

Da allora Francesco Canella non si è più fermato procedendo a ritmo di due nuovi punti vendita all’anno.
Nella sua valigia tanta curiosità accompagnata dal suo lungimirante piglio imprenditoriale e la voglia di mettersi sempre in gioco.


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