Lidia Maggi /casa

Martedì 21 luglio ore 18:30

in diretta facebook e sulla home page del nostro sito

 

La casa è il luogo che volenti o nolenti tutti abbiamo dovuto “riscoprire” durante la clausura forzata per la pandemia. Ma “casa” è anche una delle parole chiave per ripartire. «È qui», spiega la pastora Battista Lidia Maggi, «che possiamo ritrovare anche una fede più incarnata e concreta». Ne parleremo con lei nel quarto e ultimo appuntamento di “Alfabeto per il futuro” nel Salotto San Paolo del Festival Biblico. Come ben sappiamo dopo il lockdown, la casa ci ha costretti a un confronto duro e senza scappatoie con noi stessi. Secondo Maggi, «la casa riproduce ogni aspetto della vita. In cantina ci sono i nostri lati oscuri, quelli che non vogliamo affrontare, le presenze ingombranti che non ci rendono liberi. In soffitta i ricordi dimenticati, quelli della famiglia allargata. La sala da pranzo è la nostra vita sociale. Il bagno il luogo in cui ci purifichiamo. La cucina è ciò ci nutre o, al contrario, ci avvelena. La camera è il luogo dell’intimità e del riposo, in cui possiamo metterci a nudo senza paura».

Lidia Maggi teologa, e pastora battista, oltre alla cura delle Chiese a lei affidate, si occupa di formazione e di dialogo ecumenico. Dedica attenzione anche al tema delle donne e del femminile nelle Chiese e collabora con diverse testate cattoliche e protestanti. 56 anni, sposata con il pastore Angelo Reginato, è mamma di quattro figli e vive a Dumenza, sul Lago Maggiore.

 



X