L’orchestra di Piazza Vittorio con ‘Credo’ per un grande concerto multietnico nel cuore di Vicenza

L’orchestra di Piazza Vittorio con ‘Credo’ per un grande concerto multietnico nel cuore di Vicenza

L’evento di maggior rilievo nel programma di spettacolo è nel segno del dialogo interculturale: il Festival Biblico ha il piacere infatti di ospitare – ritornando in Piazza dei Signoridopo alcuni anni di assenza – l’Orchestra di Piazza Vittorio , venerdì 27 maggio alle 21.30 , con una delle prime date italianedell’oratorio interreligioso “Credo” . Il concerto-evento è a ingresso gratuitoe si terrà anche in caso di pioggia.

In tempi di estremismi religiosi e conflitti culturali, ma anche di crisi d’identità collettive e individuali, il Festival ha trovato perfetta assonanza nella proposta dell’Orchestra di Piazza Vittorio per fare della musica un messaggio semplice ma forte e capace di parlare a tutti. Interculturalità concreta grazie ai nove eccellenti musicisti di diversa estrazione e credo religioso, e grazie a musiche e strumenti di tradizioni lontane tra loro: un concerto di piazza che diventa quindi partecipazione e integrazione.

“Il confronto con le altre religioni del mondo in vista della pace mondiale è addirittura una questione di sopravvivenza”, ha detto il teologo Hans Küngqualche decennio fa, ma la sua attualità è sotto gli occhi di tutti. Confrontarsi con impostazioni culturali e religiose diverse è diventato ora più che mai una necessità assoluta, e sempre più artisti stanno riflettendo su questo aspetto della convivenza umana. Trovare un significato musicale all’espressione “dialogo interculturale” è quello che si propone Credo, oratorio interreligioso su testi scritti e scelti da José Tolentino Mendonça , con musiche originali dell’Orchestra di Piazza Vittorio , musiche di Gioachino Rossini, di Benjamin Britten, di Guillame de Machaut, ma anche canti sufi e canti religiosi elaborati .Si tratta di un lavoro per nove interpreti di estrazioni completamente diverse che prevede, tra l’altro, l’utilizzo di strumenti particolari come la kora, un’arpa-liuto diffusa in buona parte dell’Africa occidentale, o l’oud , strumento arabo della famiglia dei liuti, accanto a “voci” più familiari come il violoncello, il basso elettrico, o l’organo, punto fermo della produzione sacra occidentale, senza negarsi il gusto di qualche intervento elettronico. Ne scaturisce una preghiera confidenziale, certamente non rituale. Il lavoro, infatti, non fornisce un riferimento specifico a forme codificate come messe ed oratori, ma nasce dalla successione di brani basati su dei testi, in buona parte originali di José Tolentino Mendonça, che vengono restituiti dalla musica con estrema libertà stilistica.

Sul palco saliranno Houcine Ataa , voce; Viviana Cangiano , voce; Tati Valle , voce; KyungMi Leevioloncello; Kaw Dialy Madi Sissoko , voce e kora; Pino Pecorelli , bassi ed electronics; Duilio Galioto , organo e tastiere, Raffaele Schiavo , voce;Ziad Trabelsi , voce, oud, dulcimer e w’tar. Per questo evento si ringrazia il Comune di Vicenza – Assessorato alla Crescita per la collaborazione.

Nella foto l’Orchestra di Piazza Vittorio.



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