Lucia Capuzzi, un’umanità in Pace è il sogno a cui dobbiamo tendere

Lucia Capuzzi, un’umanità in Pace è il sogno a cui dobbiamo tendere

Lucia Capuzzi, giornalista della redazione Esteri di Avvenire ed esperta dei conflitti che si registrano nell’America centrale e meridionale, sarà tra le voci chiamate a portare la loro testimonianza alla 12ma edizione del Festival Biblico di Vicenza .  Ecco che cosa ne pensa di “Giustizia e Pace si baceranno”nell’intervista che abbiamo realizzato per voi.
Un sogno verso cui tendere«Il tema di questo Festival Biblico rappresenta un sogno. Ci siamo dimenticati che cosa significa il sogno: è qualcosa che non si realizza mai nella sua concretezza, ma che ci spinge continuamente al di là di noi stessi. Spero che il sogno rappresentato da una giustizia e da una pace che finalmente si baciano possa trasformarsi in un desiderio condiviso da parte di tutti». La meta di un’umanità in Pace è l’unica che possiamo sognare: «Non si concretizzerà domani mattina, ma questo è un orizzonte verso il quale dobbiamo tendere. Senza questo orizzonte verso il quale guardare, un uomo si ritroverà terribilmente mutilato e infelice».   Una coscienza critica: il primo passo per una “pace giusta”Ma per alimentare questo sogno nella concretezza non si può non partire dall’analisi razionale della realtà che ci circonda: «Dobbiamo iniziare ad informarci davvero: questo non significa ascoltare tutto e berci tutto, ma acquisire quello che ci permette di formarci una coscienza critica». Uscire un po’ da noi stessi e dai nostri schemi ci può aiutare ad avere una nuova visione del mondo: «Dobbiamo guardare all’altro e sforzarci davvero di metterci nei suoi panni. È quello che non facciamo quando affrontiamo il tema delle migrazioni. L’empatia è la chiave per arrivare alla soluzione dei problemi».   Uno “sforzo eroico”Lucia Capuzzi loda il Festival Biblico per aver scelto giustizia e Pace come colonne dell’edizione 2016, soprattutto perché non è un’impresa semplice: «Sensibilizzare su questi temi è ormai sforzo eroico. Oggi si ha quasi il timore di parlare di questi grandi sogni dell’umanità: sembra che non siano più sogni, ma una flebile caricatura di pensieri deboli». Uno sforzo eroico, sì, ma che va intrapreso: «La pace con la giustizia è l’unica pace possibile. Bisogna tornare a raccontare questo sogno, specie tra i più giovani, altrimenti ci condanniamo ad essere rassegnati a questo mondo che non va bene. Qualcosa si può cambiare, altrimenti la vita non ha senso».   Nella foto la giornalista Lucia Capuzzi durante una sua partecipazione al Serming.



X