giorno e notte incontro biblico

 

L’ULTIMA PAROLA DELLA BIBBIA
Alla scoperta dell’Apocalisse tra parole e icone

 

con don Federico Zanetti (biblista), Nikla Fadelli De Polo (iconografa) 

modera don Andrea Dal Cin

 

venerdì 20 maggio ore 17:30
Vittorio Veneto, Ceneda – Auditorium Seminario Vescovile, Largo Seminario, 2

 

Il biblista Federico Zanetti ci presenterà i tratti fondamentali del libro dell’Apocalisse e i criteri di lettura per un approccio corretto al testo. Nikla è un’iconografa vittoriese che, con la sua ricerca personale e il suo anelito a Dio, accostatasi alla sensibilità dei nostri fratelli orientali, ha avviato un cammino, personale e con la sua Chiesa diocesana, verso la comprensione dell’alto valore simbolico dell’icona, manifesto dell’invisibile nel visibile, fonte di una vera e propria teologia figurata, che si fa materia e luce mediante il lavoro paziente, alacre e devoto dell’iconografo. in questa occasione, Nikla presenterà in particolare l’icona dell’Apocalisse. Al termine della presentazione ci sarà l’inaugurazione di una sala allestita con numerose icone scritte da Nikla, creando così uno spazio accessibile alla visita e alla contemplazione nei giorni del Festival, e anche successivamente.

 

In collaborazione con: Ufficio Arte Sacra Diocesi di Vittorio Veneto

Si ringrazia: Fondazione Dina Orsi, L’Azione

 

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Nikla Fadelli De Polo, notissima nel mondo dell’iconografia, ha iniziato a scrivere icone tanti anni fa, dopo la morte del figlio ventenne stroncato dalla leucemia. La sua è una storia dolorosa ma anche molto bella, il dolore le ha permesso di diventare un’artista. Per l’iconografo infatti non si pone l’interrogativo se possa essere o meno un artista perché essenzialmente egli è allo stesso tempo un teologo contemplativo ed un pittore, due percorsi, quello spirituale e quello tecnico, tesi a far emergere la vera bellezza. «Ho iniziato a scrivere icone – sottolinea l’autrice del libro – per dare un senso all’immane dolore legato alla perdita di uno dei miei cinque figli: avevo bisogno di qualcosa che mi desse la forza per continuare a vivere. Da allora sono passati quasi trent’anni, durante i quali ho scritto centinaia di icone: non so esattamente quante ne ho scritte, non ho mai tenuto il conto, perché un bravo iconografo deve cercare il nascondimento». «Arte e preghiera» ne raccoglie duecento tra le più significative, accompagnate dalle rispettive presentazioni e legate ai temi della Santissima Trinità, della Madonna, dei Santi e del Crocefisso. «Le icone che scrivo – confessa Nikla Fadelli De Polo – sono altrettante lettere che invio al Signore. Il portalettere è il figlio che ho perso».

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