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Il Festival Biblico arriva ad Alba e Rovigo

Dopo l'apertura di Genova, il Festival Biblico dà appuntamento ad Alba e a Rovigo

Dopo l’apertura di Genova, il Festival Biblico 2026 dà appuntamento ad Alba (27–30 aprile) e a Rovigo e provincia (27 aprile–10 maggio). Al centro degli incontri, il tema dell’edizione di quest’anno: “Il potere del limite”.
 
Ad Alba si inizia lunedì 27 aprile con il dialogo “Vicino al limite: testimoniare l’eterno” con Mons. Vincenzo Paglia, dedicato al valore degli anziani nella comunità. Il giorno successivo Marinella Perroni proporrà una rilettura del racconto della creazione interrogando il rapporto tra potere e responsabilità umana. 

La tappa di Alba dedicherà particolare attenzione ai giovani: mercoledì 29 aprile don Luigi Ciotti dialogherà con 500 studenti dei licei di Alba sul tema della legalità e del cambiamento sociale, mentre in serata la proiezione del film La grazia del regista Paolo Sorrentino offrirà uno spazio di riflessione tra cinema e attualità. Imperdibile l’appuntamento “post Festival” con la campionessa Stefania Belmondo che presenterà il suo libro “Ho imparato a vincere”.

Il programma di Rovigo e provincia apre ad Adria con la mostra “La soglia dell’invisibile”. Nei giorni successivi il programma attraverserà Badia Polesine, Lendinara e Rovigo. Tra i temi affrontati: la giustizia e la responsabilità, con il cappellano del carcere minorile di Milano don Claudio Burgio, il ruolo dello sport, con il campione del mondo della nazionale italiana di pallavolo Andrea Zorzi, le sfide dell’intelligenza artificiale, con il matematico Alfio Quarteroni, e delle migrazioni, con Alessandra Morelli e le giornaliste RAI Lucia Goracci e Costanza Spocci.
 
Parteciperanno alla tappa polesana altri ospiti di rilievo del panorama culturale e scientifico italiano, tra cui l’economista Leonardo Becchetti, la fisica Gabriella Greison, i filosofi Silvano Petrosino e Davide Assael, lo scienziato Roberto Ragazzoni.


Anche la tappa di Rovigo darà ampio spazio ai giovani. Venerdì 8 maggio, oltre 50 studenti di alcuni istituti superiori della città racconteranno le esperienze vissute a contatto con il “limite”, proprio e altrui, in contesti di sport inclusivo e all’interno di attività culturali e sociali, assieme ai referenti delle associazioni locali coinvolte nel progetto. Questa iniziativa è anche al centro di un video e di una mostra fotografica, oltre che di attività dimostrative e di sensibilizzazione sul tema che verranno proposte in città durante i giorni del Festival.